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22 gennaio 2016

Pensione anticipata 2016: novità requisiti e calcolo penalizzazioni

Pensione anticipata 2016
Pensione anticipata 2016

Pensione anticipata 2016

Ultime notizie sulla pensione anticipata 2016: novità requisiti donna e uomo, ecco come uscire prima dal lavoro e, calcolo penalizzazioni ed età pensionabile.

Pensione anticipata 2016: requisiti donne e uomini, informazioni utili per il riposo anticipato dal mondo del lavoro.

Calcolo dei contributi, le percentuali di penalizzazioni e le differenze nel sistema retributivo, misto e contributivo.

La domanda di pensione anticipata può essere inoltrata all’Inps indipendentemente dalla propria età anagrafica, in quanto i requisiti richiesti interessano esclusivamente gli anni di contributi versati.

Una volta maturati i requisiti, che cambiano per donne e uomini, i richiedenti subiranno una decurtazione dall’assegno previdenziale che varia in base all’età.

Dal 1° gennaio 2016 i lavoratori dipendenti, autonomi, in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, possono conseguire la pensione prima, indipendentemente dall’età anagrafica.

Fondamentale è che abbiano maturato una anzianità contributiva pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 per le donne.

Il Governo ha disposto alcune penalizzazioni per disincentivare la domanda di anticipo di pensionamento, anche se nell’ultimo anno si è verificato un boom di richieste. Tali penalizzazioni sono crescenti, e iniziano da un minimo di età previsto a 62 anni.

Pensione anticipata 2016: i requisiti nel sistema retributivo, misto e contributivo

Per poter procedere la calcolo per chiedere l’assegno previdenziale in anticipo, bisogna sapere se si rientra nel sistema retributivo o nel sistema contributivo. Come suggerisce il nome, con il sistema retributivo il calcolo della pensione sarà fatto tenendo presente la media dei salari o dei redditi autonomi ottenuti durante la vita lavorativa. Con il sistema contributivo, invece, l’assegno dell’Inps sarà calcolato solo sulla base dei contributi versati. Con la riforma della pensione della Fornero, il sistema retributivo è stato eliminato, consentendo allo Stato un notevole risparmio in quanto i requisiti per andare in pensione sono diventati molto più elevati rispetto a qualche anno fa. Per chi ha maturato almeno 18 anni di contributi fino al 1996, e ha continuato a versare i contributi fino al 2011, il calcolo terrà conto anche delle agevolazioni del sistema retributivo.

Per ottenere la pensione anticipata, questi soggetti devono raggiungere almeno 35 anni di contributi senza, considerare i periodi di figurativi derivanti dalla disoccupazione indennizzata e malattia. Per chi invece ha iniziato a lavorare dopo i quelli che hanno iniziato a lavorare dopo il 1995, il cui calcolo quindi sarà fatto secondo le regole del sistema contributivo, i requisiti per la pensione in anticipo sono gli stessi, cioè 35 anni di contributi, ma a questi vanno aggiunti anche quelli figurativi.

Calcolo penalizzazioni per la pensione anticipata 2016

Ai soggetti che chiedono l’assegno previdenziale prima dei 62 anni, subirà delle penalizzazioni sulle anzianità retributive maturate fino al 2011. In particolare: per chi chiede di andare in pensione prima dei 60 anni, allora vi sarà un taglio del 2% per ogni anno di anticipo; mentre la penalizzazione scende all’1% per ogni anno prima dei 62. Con la riforma pensione presentata nella Legge di Stabilità 2015, tali penalizzazioni sono state congelate per chi accede alla pensione anticipata prima dei 62 anni di età fino al 31 dicembre 2017.

Per chi rientra interamente nel sistema contributivo, e quindi ha versato per la prima volta i contributi dopo il 31 Dicembre 1995, la domanda  non comporta alcuna penalizzazione.

Inoltre chi rientra nel sistema contributivo può chiedere l’assegno previdenziale anche a 63 anni, purché abbia versato almeno 20 anni di contributi e che l’ammontare della prima rata di pensione risulti non inferiore ad un importo soglia mensile pari a 2,8 volte l’importo mensile dell’assegno sociale (circa 1.255 euro al mese per il 2016).  Per ottenere l’assegno pensionistico è necessario inoltrare la domanda per via telematica su sito ufficiale dell’Inps, telefonando il Contact Center al numero 803164, oppure recandosi presso enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici.


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