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12 gennaio 2016

Riforma Pensioni: intesa tra Damiano e Boeri per pensione anticipata

Damiano e Boeri sulla riforma pensioni

Ultime notizie sulla riforma pensioni 2016, si torna a parlare di pensione anticipata: possibile intesa tra Damiano e Boeri sulla pensione anticipata.

Damiano e Boeri sulla riforma pensioni

Damiano e Boeri sulla riforma pensioni

In una lunga intervista Boeri espone alcuni punti della sua riforma delle pensioni.

Potrebbe esserci intesa con Damiano, che sottolinea punti in comune con alcune proposte già avanzate al Governo.

Tra le ultime novità sulla riforma pensioni, c’è da segnalare il comune intento del Presidente dell’Inps, Tito Boeri, con il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano.

Entrambi portano avanti delle proposte che rendano possibile un accesso anticipato alla pensione.

Dopo l’innalzamento dell’età per chiedere la pensione, è necessario creare delle agevolazioni che consentano di maturare nuovi e più agevoli requisiti per andare prima in pensione. Non a caso l’Italia è il Paese in Europa con l’età pensionabile più alta rispetto alla media attualmente diffusa.

Il modello pensionistico è solido, ma difficile da sostenere. Più volte sono stati posti dei vincoli all’attuazione delle proposte, ed il Governo Renzi a tal proposito ha ricordato che i conti devono ottenere prima di tutto l’approvazione dell’Europa.

Ma le penalizzazioni sull’assegno pensionistico ammortizzerebbero il costo delle riforme, così da rendere l’intera operazione “a costo zero”.

Riforma pensioni 2016: proposta dell’Inps sulla pensione anticipata

Nel corso dell’intervista a Maria Latella, Tito Boeri è tornato a parlare di pensione anticipata, e le ultime notizie sulle pensioni evidenziano che una soluzione potrebbe essere trovata grazie alla maggiore flessibilità che potrebbe concedere l’Europa all’Italia.

Secondo Boeri avere maggiori possibilità di poter attuare delle riforme, consentirebbe di risolvere il duplice problema della disoccupazione giovanile e della pensione anticipata. La riforma prensioni in tal senso potrebbe trovare una concreta attuazione, riuscendo anche ad autofinanziarsi nel lungo periodo per mezzo delle penalizzazioni. “Andare in pensione un poco prima – ha ribadito il Presidente dell’Inps Tito Boericon aggiustamenti dell’importo che tengano conto del fatto che si percepirà la pensione piu’ a lungo”. Anche se per realizzare una riforma che consenta maggiore flessibilità in uscita, il Governo Renzi dovrà affrontare dei costi, tale spesa non aumenterà di fatti il debito, in quanto nel lungo periodo si otterranno anche dei risparmi per le casse dello Stato. Tutto questo, secondo Boeri, potrebbe essere agevolmente realizzato con la proposta dell’Inps, “Non per cassa ma per equità”, in quanto in linea con quanto richiesto dall’Europa, e favorirebbe l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Tra gli altri temi portati avanti, ci sarebber anche delle tutele per i disoccupati che hanno superato i 55 anni di età.

Damiano puntualizza: riforma pensioni Inps ricalca Commissione Lavoro

Visto il comune intento di Damiano e Boeri di trovare una soluzione quanto prima per poter consentire ai cittadini andare prima in pensione, è naturale aspettarsi intesa tra i due per poter favorire una collaborazione proficua. Cesare Damiano ha voluto però precisare che il primo a sottolineare la necessità di agevolare il raggiungimento dei requisiti per andare in pensione fu proprio lui, e che la sua proposta era già’ stata depositata nella scorsa legislatura (primi firmatari Damiano, Baretta e Gnecchi).

Ricordiamo che tale proposta prevedeva 4 anni di anticipo, 35 di contributi e l’8% massimo di penalizzazione sull’assegno pensionistico; mentre per i lavoratori precoci tra i requisiti necessari ci sono i 41 anni di contributi.

Sulla riforma pensioni Damiano precisa “La proposta elaborata alcuni mesi fa dall’Inps non e’ nient’altro che la riproposizione dell’impianto di quella legge. 

Damiano sulla riforma pensioni

Damiano sulla riforma pensioni

Condividiamo quello che ha affermato Boeri: per i primi 4 anni (anticipo dagli attuali 66 anni e 7 mesi ai 62 anni e 7mesi) ci saranno i costi dovuti all’erogazione anticipata dell’assegno pensionistico, ma per i successivi 19 (dai 66 anni e 7 mesi fino all’aspettativa di vita media di 85 anni), ci saranno i risparmi dovuti al taglio permanente della pensione fino ad un massimo dell’8%”, secondo ultime dichiarazioni sulla riforma pensioni.


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