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27 gennaio 2016

Smartphone touchscreen al posto della lavagna alla Cà Foscari

Smartphone touchscreen

Un enorme smartphone touchscreen al posto della lavagna:  all’Università Cà Foscari la lezione e’ touchscreen.

Smartphone touchscreen

Smartphone touchscreen

Dal’1 febbraio sarà operativa per alcuni corsi del Dipartimento di Management un’aula attrezzata con un multischermo interattivo, un grande Smartphone al posto della lavagna per le lezioni.

La tecnologia consente un maggiore coinvolgimento degli studenti e la fruizione a distanza e da parte di studenti disabili

Didattica sostenibile, accessibile a disabili e studenti di tutto il mondo: l’1 febbraio entrerà in funzione all’Università “Cà Foscari” di Venezia un’aula attrezzata con un multischermo interattivo capace di rivoluzionare le classiche lezioni frontali. Si tratta di una E-Board multiscreen, una sorta di enorme smartphone, dotata di un’eccellente tecnologia di visualizzazione delle immagini e massima affidabilità, che consente una comunicazione interattiva e “social” in tempo reale docente-studente e studente-studente.

La novità riguarderà alcuni corsi del Dipartimento di Management, al Campus economico San Giobbe: due schermi interattivi consentiranno la fruizione delle lezioni da parte di studenti disabili, relatori d’eccellenza italiani e stranieri a distanza e la partecipazione di un numero potenzialmente infinito di studenti.

Grazie alla tecnologia touchscreen e potenti strumenti che facilitano la collaborazione, queste soluzioni consentono a docenti e relatori di offrire lezioni e presentazioni dinamiche e coinvolgenti, utilizzando tools che già si conoscono (ppt, file audio/video, ecc) con il massimo impatto visivo sul pubblico.

Smartphone touchscreen ed app per fare lezioni all’Università Cà Foscari di Venezia

Un’applicazione consente di collegare, tramite connessione wireless, la E-Board multiscreen a qualsiasi tipo di dispositivo mobile (PC Windows®, Mac® Apple®, GALAXY Tab® Samsung o iPad® Apple). I singoli utenti potranno interagire direttamente con il docente che deciderà, di volta in volta, se rendere o meno pubblici questi commenti.

Questa modalità innovativa di fare didattica all’università presenta un’ampia serie di vantaggi:

  • l’accessibilità da parte di utenti disabili che non potrebbero altrimenti seguire le lezioni, specialmente in una città come Venezia;
  • il superamento dei limiti fisici di contenimento delle aule, con apertura ad un numero sempre maggiore di iscritti;
  • la possibilità di “invitare” relatori d’eccellenza senza dover prevedere spostamenti e spese relative;
  • la possibilità per lo studente di seguire le dinamiche d’aula da qualsiasi device digitale, previa installazione della applicazione, e in qualsiasi luogo;
  • la possibilità di creare presentazioni visive e audio ad hoc per diversi tipi di contenuto;
  • un maggior controllo del contesto in cui si svolge la lezione (non occorre oscurare l’aula).

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