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3 febbraio 2016

Carnevale Rinascimentale a Ferrara e storia dei profumi

Carnevale Rinascimentale di Ferrara

Emozioni olfattive, percorsi sensoriali e bellezza, appuntamento il 7 febbraio al Museo Archeologico nell’ambito del Carnevale Rinascimentale a Ferrara.

Carnevale Rinascimentale a Ferrara

Carnevale Rinascimentale a Ferrara

Una giornata di vera emotività culturale, interamente dedicata alla storia dei profumi, alle note affascinanti del mondo delle essenze e alla ricerca della bellezza, quella in programma domenica 7 febbraio, nel Salone delle Carte Geografiche del Museo Archeologico Nazionale (via XX Settembre, 122), con un doppio appuntamento nell’ambito della V edizione del Carnevale Rinascimentale a Ferrara.

L’iniziativa si aprirà alle ore 10 con la conferenza dal titolo “Il profumo nel mondo antico, all’epoca di Isabella d’Este e nel XXI secolo”, dove a sviluppare la tematica saranno qualificati specialisti del contesto storico e scientifico cittadino.

Paola Desantis, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, affronterà il tema del profumo nel mondo antico, con particolare riferimento alla realtà di Spina.   Spiega Desantis: “Aryballoi, alabastra e lekythoi sono i nomi greci dei preziosi contenitori in ceramica, alabastro o pasta vitrea, rinvenuti in grande quantità a Spina, che attestano la diffusione anche in questa città delle preziose essenze aromatiche in essi contenute. Sulle rotte del commercio ateniese giunsero a Spina, testa di ponte dei commerci etruschi in Adriatico, sia per gli usi della vita che per i riti della morte. Oggetti spesso di vera bellezza, consentono di leggere la consuetudine del profumo nella città in chiave simbolica, sociale e culturale, ma certamente anche nei suoi risvolti di natura economica”.

Carnevale Rinascimentale a Ferrara e storia dei profumi con l’Unife

Seguirà l’intervento di Francesco Scafuri, Responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, con un’illustrazione riguardante i profumi in epoca rinascimentale. Afferma Scafuri: “Sarà l’occasione per ricordare come tra le corti italiane e in particolare presso di quella estense, la passione e l’uso per i profumi fossero intensissimi. Diedero un impulso all’arte profumiera e alla cosmesi alcune grandi donne del Rinascimento, tra cui Caterina Sforza e Caterina de’ Medici, ma soprattutto Isabella d’Este, figlia di Ercole I d’Este e di Eleonora d’Aragona, nonché marchesa di Mantova, che nella città lombarda frequentava un suo rinomato laboratorio di profumeria, componendo lei stessa le preziose essenze”.

Sarà poi la volta di Silvia Vertuani, Ricercatrice del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università degli Studi di Ferrara – Sezione di farmaco e prodotti della salute e fondatrice, assieme a Stefano Manfredini, dello spin off universitario Ambrosialab, che ci offre un’anticipazione: “A partire da cenni di antropologia dell’odore e del funzionamento dell’organo di senso dell’olfatto, cercherò di condurre il pubblico ad una più chiara comprensione degli ingredienti chimici che compongono un profumo, riconoscendo le principali note che abitualmente gli essenzieri creano per i vari accordi, che poi andranno a creare le cosiddette famiglie olfattive”.

Chiuderà la conferenza Stefano Manfredini, Presidente della Scuola di Farmacia e prodotti della salute e Codirettore di COSMAST – Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche di Unife . “Illustrerò come a partire dagli antichi metodi di estrazione delle essenze profumate – spiega Manfredini – si sia giunti alla comprensione dei meccanismi alla base del riconoscimento olfattivo delle molecole odorose. Queste acquisizioni hanno consentito nel secolo scorso lo sviluppo di una chimica per l’ottenimento di nuove sostanze, che sono entrate, prima nella storia del profumo, e poi nel quotidiano con lo sviluppo della pubblicità olfattiva e degli apparati iSmell (Angewandte Chemie 2011, 50 (30): 6771–6775)”.

E a seguire, una esibizione avvincente e originale: “Il veleno della bellezza”, la conferenza-spettacolo della Compagnia Teatroscienza, con Alex Gezzi, Elena Pavoni ed Eugenio Squarcia. “La tematica della performance – spiegano i protagonisti – ha come filo conduttore la bellezza, che verrà affrontata con le più imprevedibili connessioni, che, grazie al un gioco di legami colti, collegamenti con il passato e notabili citazioni, porteranno poi ad avvolgere ogni cosa, attraverso antropologia, letteratura, mitologia, arte, musica e poesia”.

Nel corso di tutta la mattinata, resterà allestita una postazione olfattiva, organizzata da COSMAST, che metterà a disposizione dei partecipanti una “esperienza olfattiva”: una fragranza da vaporizzare basata su Iris (genere floreale, il cui nome deriva dalla parola greca iridos, con la quale ci si riferiva all’arcobaleno e alla messaggera degli Dei), con diffusori per disperdere la fragranza nell’ambiente e una crema da provare a base Iris, prodotta dalle ricerche di Ambrosialab.

Nel pomeriggio, con inizio alle ore 15.30, Paola Desantis accompagnerà il pubblico a scoprire nelle vetrine del Museo le testimonianze dell’importanza che ebbero anche a Spina i profumi e la cosmesi. Accompagneranno la visita con letture e recitativi le “Giovani Etrusche di Spina” del Gruppo Archeologico Ferrarese, che collabora all’iniziativa.

La manifestazione, ad accesso libero e gratuito, è organizzata da Unife, Museo Archeologico Nazionale e Comune di Ferrara.


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