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8 febbraio 2016

Chi era Mendeleev e cosa ha inventato, storia e biografia

Doodle Google per ricordare chi era Mendeleev

Chi era Mendeleev? Cosa ha inventato? Come è giunto alla stesura della famosissima tavola periodica degli elementi? Di seguito la storia di Dmitri Mendeleev e la sua biografia.

L’8 febbraio potrebbe sembrare, agli occhi della maggior parte delle persone, una data qualunque, ma così non è: lo sanno bene i tantissimi appassionati di chimica.

Infatti, l’8 febbraio del 1834, a Tobol’sk, nella fredda Siberia, nacque il grande Dmitri Mendeleev, destinato a diventare uno dei maggiori esponenti del mondo della chimica.

Ma, chi era Mendeleev? Dmitri Mendeleev era l’ultimo dei diciassette figli che Maria Dimitrievna Kornilieva (madre di Dmitri) e Ivan Pavlovic Mendeleev (padre) misero alla luce. Il più piccolo della famiglia, destinato a diventare il più grande chimico del mondo.

Turbolenta e ricca di sofferenza: così è possibile descrivere, senza troppi giri di parole l’infanzia del grande chimico, che ha regalato al mondo una invenzione che ha letteralmente cambiato il volto della chimica. Mendeleev ha dovuto sopportare, sin da giovanissimo, grandi problemi, derivanti dalle disastrose condizione economiche della sua famiglia. Il padre, Ivan Pavlovic Mendeleev, perse la vista e di conseguenza dovette abbandonare il prestigioso posto di lavoro che occupava. Il giovane Dmitri Mendeleev, quindi, non poté frequentare il Ginnasio di cui il padre era direttore, ma frequentò il Grande Istituto Pedagogico di San Pietroburgo, dove si trasferì assieme alla sua famiglia, nel 1849.

Dmitri Mendeleev conseguì la laurea, ma fu sempre perseguitato da tanti problemi. Infatti, si ammalò di tubercolosi e fu costretto a spostarsi in Crimea (1855), dove continuò i suoi studi e riuscì ad entrare nell’organico di un grande istituto: divenne parte attiva del personale scientifico del più grande e importante Ginnasio di Sinferopoli. Da sottolineare è la grande passione e dedizione per gli studi, portati avanti anche durante il periodo di malattia: questo ci permette di capire realmente chi era Mendeleev e perché è riuscito ad arrivare così in alto.

Guarito dalla tubercolosi, Dmitri Mendeleev tornò in Russia e divenne professore di chimica, la sua grande passione e, forse ragione di vita, all’Università Statale e all’Istituto Tecnologico di San Pietroburgo (siamo nel 1867, anno in cui ottenne la cattedra di ruolo).

Chi era Mendeleev: gli studi, le invenzioni e la famosa tavola periodica degli elementi

Chi era Mendeleev? Il più grande chimico russo di tutti i tempi, noto per la grandissima invenzione della tavola periodica degli elementi, con la quale, chi più e chi meno, tutti ci siamo cimentati.

Ma, come è arrivato Dmitri Mendeleev alla stesura di questa tavola, conosciuta anche come tavola di Mendeleev? Nel 1865 Dmitri Mendeleev cominciò e redigere un libro, “Principi di chimica”, nel quale appariva a chiare lettere la sua intenzione di sistematizzare in maniera precisa le caratteristiche degli elementi chimici conosciuti, creando una vera e propria classificazione chimica degli elementi.

Qual è stato il procedimento che Mendeleev ha adottato per giungere alla tavola periodica? Per ogni singolo elemento (erano in tutto 63 quelli conosciuti al suo tempo) creò una specifica scheda, contenente tutte le caratteristiche dell’elemento. Le precise e dettagliate carte vennero poi raccolte e ordinate dal chimico secondo un criterio ben preciso: il peso atomico crescente degli elementi.

Perché si chiama tavola periodica? Il chimico russo, analizzando la sua tavola si accorse di un fattore di fondamentale importanza: le proprietà chimiche degli specifici elementi analizzati e ordinati, ritornavano periodicamente. 

Come appena detto, la tavola di Mendeleev si componeva di ben 63 elementi, ma furono lasciati appositamente degli spazi, al fine di inserire, in futuro, altri elementi all’epoca ancora ignoti.

Il 6 marzo del 1869, Dmitri Mendeleev presentò la sua precisa tavola degli elementi, inserendola in una dettagliata relazione (“L’interdipendenza tra le proprietà dei pesi atomici degli elementi”), alla Società Chimica Russa, fondata dallo stesso chimico poco tempo prima.

Chi era Mendeleev? Un chimico del passato che guardava al futuro. La sua più grande intuizione, legata alla tavola periodica degli elementi fu proprio quella di lasciare degli spazi vuoti, dove inserire elementi ancora ignoti. Intuizione perfetta: in seguito, furono comodamente inseriti nella tavola degli elementi il Germanio, il Gallio e lo Scandio.

Ma, la creazione di un preciso sistema per raggruppare gli elementi in base al loro peso atomico non fu la sola invenzione di Dmitri Mendeleev. Infatti, nominato direttore dell’Ufficio Pesi e Misure, utilizzò la sua grande mente e le sue intuizioni in svariati settori: basti pensare alla produzione della vodka (è stato proprio Mendeleev a fissarne la gradazione a 40 gradi), ovvero agli studi condotti dallo stesso sui giacimenti petroliferi (grazie a lui si è giunti alla costruzione della prima raffineria di petrolio in Russia).

Dmitri Mendeleev, il più grande chimico russo, morì nel 1907, il 2 febbraio, a San Pietroburgo.

Non solo Primo Levi: un Doodle Google per ricordare chi era Mendeleev

Il grandissimo poeta Primo Levi, nel 1975, definì la tavola periodica di Mendeleev come “una poesia”. E, non si sbagliava per niente: ogni elemento, elegantemente, era stato posizionato al suo posto e come le dolci rime di una poesia si alternavano tra loro con incredibile precisione.

Le poesie guardano sempre al futuro, così come la tavola di Mendeleev, sempre pronta ad accogliere nuovi elementi e destinata ad essere, per sempre, la Bibbia di ogni chimico.

Ma, così come Primo Levi, anche Google ha voluto ricordare chi era Mendeleev, omaggiandolo, in occasione del 182° anniversario della sua nascita, con un meraviglioso Doodle.

Il disegno del Doodle, creato per ricordare chi era Mendeleev, che appare nella schermata principale di Google, è stato disegnato dallo statunitense Robinson Woods: il chimico nel disegno ha un cubo della sua tavola in mano.


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