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20 febbraio 2016

Morto Umberto Eco, l’università piange la scomparsa dello scrittore.

Morto Umberto Eco
Morto Umberto Eco

Morto Umberto Eco

Venerdì 20 febbraio 2016 è morto Umberto Eco, celebre scrittore Italiano, autore di centinai di capolavori letterari come “Il Nome della Rosa”. l’università piange la scomparsa dello scrittore.

L’Università di Urbino come tutti gli atenei italiani oggi, piange la scomparsa di Umberto Eco, morto nella serata di venerdi 20-2-2016 a causa di un male.

E’ morto Umberto Eco malato da anni di tumore, se ne va il celebre autore di centinai di capolavori come Il nome della Rosa. Ecco le frasi di Umberto Eco per ricordare.

Umberto Eco ha segnato la storia della cultura italiana e ha accompagnato in parallelo anche quella dell’Università di Urbino.

Con Carlo Bo in particolare, Eco condivise le attività e le pubblicazioni del Centro Internazionale di Semiotica, fondato dal Magnifico assieme a Paolo Fabbri e Pino Paioni, fin dal primo convegno, dedicato ai “Metodi di analisi della narrazione” tenutosi dal 20 al 26 luglio 1967, con la sua relazione intitolata “Analisi di una “histoire drôle”.

Il coronamento di questo rapporto fu la lectio magistralis “L’Università nell’universo massmediatico” tenuta da Eco il 28 gennaio 2006 in occasione del Cinquecentesimo anno di vita dell’Ateneo. In quella occasione, il grande scrittore e semiologo prefigurò il crescente e ineludibile ruolo dello studio nello sviluppo di una coscienza critica collettiva di fronte alle sfide della comunicazione globale.

Lo splendido intervento dell’autore di “Apocalittici e integrati” è visibile integralmente (dal minuto 01:08:00) all’indirizzo web.

Anche l’università di Bologna appresa la notizia della scomparsa di Umberto Eco, si unisce al dolore. Ecco le dichiarazioni del Rettore Francesco Umbertini.

Morto Umberto Eco: al dolore dell’Università Italiana si unisce l’Alma Mater

“Con la scomparsa di Umberto Eco l’umanità perde un semiologo, un filosofo, un esperto di mass media, un narratore, un grande uomo.

Per l’Alma Mater rappresenta la perdita di un Maestro che ne ha innalzato il nome e lo ha fatto conoscere fino ai confini del mondo. Un intellettuale straordinario, profondo e acuto, l’ultimo grande poligrafo, che ha saputo abbracciare la totalità del sapere e che ci ha insegnato che per sovvertire i linguaggi occorreva prima di tutto conoscerli.

Il mondo intero piange oggi l’umanista integrale, che ha rivoluzionato la cultura, il profondo indagatore del senso dei segni, delle parole, e della vita.”


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