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29 febbraio 2016

Ricorso concorso scuola docenti non abilitati e precari: ricorsi Anief

Ricorso concorso scuola
Ricorso concorso scuola

Ricorso concorso scuola

Il ricorso concorso scuola 2016 non abilitati sta raccogliendo numerose adesioni: sempre più precari aderiscono alle motivazioni che spingono Anief a preparare i ricorsi.

Docenti precari non abilitati con 36 mesi di servizio, insegnanti di ruolo e giovani laureati sono soltanto alcune delle categorie che presenteranno il ricorso concorso scuola 2016.

Anief, oltre ai ricorsi, ha già annunciato che impugnerà l’esclusione illegittima dal concorso a cattedre dei circa 5mila abilitandi di sostegno e di tutti gli abilitandi che termineranno il loro percorso abilitativo pochi mesi dopo la conclusione del concorso.

Le principali polemiche scaturite dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale derivano soprattutto dal comma 1 dell’Articolo 3 presente all’interno del bando concorso a cattedra.

Secondo questo articolo tra i requisiti d’accesso di questa nuova fase di assunzioni è previsto il possesso di un titolo di abilitazione, oppure aver conseguito il diploma magistrale entro il 2001/2002.

I non abilitati ancora una volta non potranno partecipare al concorso a cattedra, come pure i tanti laureati e abilitandi che stanno completando il loro percorso formativo, e rischiano di restare esclusi per pochi mesi.

Ricorso concorso scuola 2016: pronti ricorsi per non abilitati ed altri esclusi dal bando

Secondo l’Associazione Sindacale Professionale, il ricorso Anief per non abilitati sarebbe determinato dalla illegittima decisione del Miur di escludere tutti i candidati che non sono in possesso dei requisiti di accesso al concorso a cattedra: ossia l’abilitazione per l’insegnamento e la specializzazione per il sostegno.

In particolare il ricorso concorso scuola 2016 dell’Anief punta a garantire anche la partecipazione dei precari non abilitati, che però abbiano svolto almeno 36 mesi di servizio, facendo riferimento all’articolo 34, introdotto dalla Legge di Stabilità 147/2013, secondo il quale è possibile indire un concorso pubblico con riserva per i dipendenti che hanno prestato servizio per almeno 3 anni presso la ‘stessa amministrazione pubblica che emana il bando‘. Anief invita pertanto a presentare ugualmente domanda al concorso a cattedra nei tempi e nelle modalità previste dal bando del Miur, ma allo stesso tempo consiglia di ricorrere al Tar.

Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, ha dichiarato che in questo modo chi aderirà al ricorso concorso scuola 2016, potrebbe partecipare alla procedura di selezione con riserva, come già accaduto in passato quando il Ministero aveva causato altre esclusioni illegittime. Ma l’obiettivo è quello di garantire la partecipazione anche a tutti i laureati, facendo riferimento a quanto accaduto con il concorso scuola del 1999 in cui una ‘sentenza del Consiglio di Stato stabilì che potevano partecipare anche tutti i laureati’.

Polemiche causate dal bando concorso a cattedra 2016: motivi ricorso

Numerosi sono i punti ritenuti illegittimi all’interno dei bandi pubblicati in Gazzetta Ufficiale lo scorso 26 Febbraio dal Ministero. Primo fra tutti la possibilità di concorrere soltanto una regione, fatta eccezione per i candidati che sono abilitati per altri gradi, ai quali è riservata la possibilità di scegliere anche un’altra regione differente. L’esclusione degli abilitandi dal concorso a cattedra ha suscitato non poche reazioni di protesta: infatti chi sta conseguendo l’abilitazione, rischia di rimanere escluso dal concorso e quindi dovrà attendere verosimilmente altri 3 anni prima di poter concorrere per un’assunzione di ruolo.

Tra i motivi del ricorso concorso scuola 2016 c’è anche l’esclusione del personale docente già assunto con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali: per loro non c’è alcuna possibilità di poter effettuare un passaggio ad una nuova classe di concorso attraverso la procedura concorsuale attualmente prevista dal Ministero.

Protesta e ricorso concorso scuola

Protesta e ricorso concorso scuola

Restano esclusi tutti coloro i quali hanno conseguito l’abilitazione all’insegnamento all’estero e questa non rientri tra quelle riconosciute dal Miur. Anche i 2mila vincitori del concorso 2012 che sono stati esclusi non solo dal piano straordinario di assunzioni che ha riguardato la scuola dell’infanzia, ma adesso con l’azzeramento della graduatoria di merito dovranno superare un nuovo concorso scuola per poter sperare in un’immissione in ruolo.


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