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8 febbraio 2016

Sempre più italiani decidono di studiare l’inglese: la nuova tendenza che apre le porte del 2016

Studiare Inglese
Studiare Inglese

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Ha suscitato molto scalpore la notizia che qualche giorno fa ha visto come protagonisti i dirigenti a capo del Cerimoniale di Palazzo Chigi, responsabili dell’ormai famoso episodio della statue coperte durante la visita in Italia del presidente iraniano Rouhani.

Intervistati sull’accaduto, infatti, si sono anche lasciati scappare candidamente di non conoscere affatto l’inglese.

Ma per fortuna, quella dei nostri politici non è una situazione che rispecchia la norma di tutto il paese. Nella stessa Capitale sono già in moltissimi a cercare un corso inglese a Roma che possa rispondere alle diverse esigenze, che siano di studio, professionali oppure di accrescimento culturale.

Passati i decenni che ci hanno visto muoverci sempre fra gli ultimi posti in Europa per la conoscenza dell’inglese, finalmente gli studi più recenti vedono noi italiani in netta risalita rispetto alle concorrenti più agguerrite come Germania, Francia e Spagna.

Se dalle parti di Berlino il numero degli anglofoni è ancora ben lontano dalla media degli altri paesi europei, nel nostro le persone che parlano un livello base d’inglese sono di recente salite al 46%, al pari con i cugini francesi e poco distante dagli spagnoli al 50%.

Anche passando ad analizzare gli italiani che sono in possesso di english skills più avanzate la storia non cambia: sebbene le cifre siano molto basse, si tratta comunque di risultati in linea con quelli delle altre concorrenti: infatti, Italia e Spagna sono ferme al 7%, poco davanti al 6% della Francia.

Ma cosa determina una così grande disparità fra chi muove i primi passi con questa lingua e chi segue con costanza un corso d’inglese professionale? I dati ci parlano di un popolo che arresta il percorso formativo subito dopo aver appreso le nozioni basilari dell’inglese.

Certo non siamo i soli in Europa ad adottare un atteggiamento del genere, ma a differenza di altri abbiamo scarse opportunità di entrare in contatto con la lingua al di fuori delle aule di studio. Basta pensare per un attimo al cinema: grazie alle rinomate scuole di doppiaggio del nostro paese, infatti, siamo portati a vedere solo film in italiano, mentre all’estero fin dalla tenera età si sente parlare inglese in cartoni animati e programmi televisivi.

Inutile scoraggiarsi davanti queste cattive abitudini. Anche perché la tendenza si è indubbiamente invertita, e ora c’è solo d’attendere i risultati futuri. Infatti sono al 56% gli italiani che dal 2013 hanno cominciato a frequentare con successo un nuovo un corso di inglese e i numeri crescono di anno in anno.

Dal canto loro, i recruiter delle più importanti aziende attive sui mercati internazionali da tempo considerano la conoscenza dell’inglese come uno dei requisiti fondamentali per accedere a posizioni di prestigio e responsabilità. Ma c’è da essere fiduciosi, perché con la giusta preparazione in inglese il prossimo CEO di una grande società potresti essere proprio tu!

Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English, la scuola d’inglese che mette a disposizione la migliore offerta didattica per imparare la lingua in modo facile e divertente.


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