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1 marzo 2016

Defibrillatore che previene aritmie mortali: ricerca Unicz

Ricerca Unicz - Defibrillatore
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Ricerca Unicz – Defibrillatore

Impiantato dalla Cardiologia Universitaria un innovativo defibrillatore che previene aritmie mortali e può diagnosticare la fibrillazione atriale.

É stato impiantato, per la prima volta in Calabria, un pacemaker con funzione di defibrillatore (ICD) che riesce a diagnosticare i parossismi di fibrillazione atriale. Un paziente affetto da scompenso cardiaco, dovuto a disfunzione del ventricolo sinistro ed ipertensione arteriosa, obeso, e con diversi accessi al pronto soccorso, è stato trattato nei giorni scorsi, nella nuovissima sala di Elettrofisiologia e Cardiostimolazione del Campus dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, con l’impianto di un nuovo defibrillatore.

La Cardiologia Universitaria, guidata dal Prof. Ciro Indolfi, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Ateneo catanzarese e direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, Emodinamica e UTIC, ha reso possibile tale innovativo trattamento, effettuato dal Prof. Antonio Curcio e dall’equipe di elettrofisiologia e cardiostimolazione dell’ Azienda Mater Domini di Catanzaro.

Più di un milione di persone in Italia soffrano di fibrillazione atriale, il che rende tale aritmia il disturbo del ritmo cardiaco più comune. La fibrillazione atriale è una condizione patologica che comporta, tra gli altri fattori, anche pulsazioni irregolari o un’ accellerata frequenza cardiaca a livello degli atri. La diagnosi di fibrillazione atriale è particolarmente importante perché i soggetti affetti da tale patologia hanno un rischio cinque volte maggiore di sviluppare un ictus cerebrale e tre volte maggiore di sviluppare insufficienza cardiaca.

Il defibrillatore impiantato presenta una forma caratterizzata da bordi sottili e arrotondati che riduce la pressione sulla cute del 30%. Tale dispositivo, oltre a funzionare da defibrillatore nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa è dotato di un nuova tecnologia che consente il riconoscimento in maniera affidabile degli episodi di fibrillazione atriale.

Il Prof. Ciro Indolfi sull’innovativo defibrillatore che previene aritmie mortali

“Fino ad oggi i defibrillatori monocamerali non erano in grado di monitorare e diagnosticare la fibrillazione atriale e venivano utilizzati solo per scongiurare un evento aritmico fatale – ha affermato il Prof. Ciro Indolfi. L’obiettivo della Cardiologia dell’Università Magna Graecia è quella dell’innovazione e dell’eccellenza, nell’interesse del paziente ma anche per i compiti istituzionali della formazione. Per tali motivi volumi ed esiti sono gli obiettivi perseguiti da più di 15 anni dalla Cardiologia Universitaria. Per quanto riguarda i volumi di attività, la cardiologia universitaria esegue il numero più alto di angioplastiche nella Regione (dati www.gise.it) e i risultati, derivati da Agenas, sull’appropriatezza dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto e trattati con angioplastica coronarica entro le 48 ore collocano la Cardiologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro seconda in Italia con un valore indicativo di 76,53, su una media nazionale di 36,71. Per la mortalità a 30 giorni a fronte di un indicatore medio nazionale di 9.98, la Cardiologia Universitaria di Catanzaro ha evidenziato un dato di 5.56”.


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