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3 marzo 2016

Esenzione Canone Rai 2016 prima e seconda casa: come non pagare

Esenzione Canone Rai
Esenzione Canone Rai

Esenzione Canone Rai

Esenzione Canone Rai 2016 prima e seconda casa: ecco come funziona e come non pagare il canone Rai in bolletta.

Ecco il modulo esenzione canone Rai e l’intervista a Trefiletti presidente Federconsumatori.

Ultime notizie su esenzione canone rai in bolletta Enel: ecco chi deve pagare l’imposta e cosa fare se non si possiede una tv.

Il punto di Rosario Trefiletti: “L’Agenzia delle Entrate deve affrettarsi a chiarire tutte le modalità per il pagamento in casi specifici e per le modalità di richiesta dell’esenzione”.

Leggi l’intervista completa al Presidente della Federconsumatori sulle novità relative a “canone rai in bolletta” ed “esenzione canone rai 2016”.

Ormai è ufficiale: A partire da luglio 2016, il canone rai sarà incluso nella bolletta dell’elettricità. Stando alla normativa approvata con l’ultima Legge di Stabilità, l’importo annuo dell’imposta sarà pari a 100 euro (nel 2015 era di 113,50 euro), e sarà dovuto da “chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive”. La detenzione di una tv continuerà, dunque, a rappresentare, anche per l’avvenire, la ragione principale di questo discusso tributo.

La novità sarà, invece, simboleggiata, come detto, dal peculiare legame instaurato tra: a) canone rai; b) detenzione di un apparecchio idoneo alla ricezione delle trasmissioni televisive; c) luogo di residenza anagrafica (prima casa); d) contratto di fornitura elettrica.

Per il legislatore, infatti, il pagamento del canone rai 2016 dovrà avvenire, a partire da luglio, tramite addebito nella fattura relativa ai soli titolari di un’utenza per la fornitura di energia elettrica. Questi ultimi saranno quindi considerati, in virtù della semplice intestazione di un contratto d’energia elettrica (nel solo luogo della residenza anagrafica concernente le utenze elettriche domestiche), presunti detentori di tv. A tal proposito, al fin di fruire della esenzione canone rai, sarà possibile effettuare un’apposita dichiarazione, destinata a specificare, nelle forme previste dalla legge, la non detenzione del televisore. In pratica, la presunzione attiene alle sole utenze per la fornitura energetica relative alla residenza anagrafica, e vale cioè per tutti i televisori ubicati nella prima casa dell’utente. Questi sarà dispensato dal pagamento del canone rai inerente alla seconda casa, a prescindere dal fatto che in essa vi siano degli apparecchi.

Esenzione Canone Rai 2016: come non pagare il canone Rai e in quali casi, modulo esenzione

Dichiarazione sostitutiva per Esenzione del pagamento del canone RAI << scarica

In generale, stando all’art. 1 del R.D.L. n. 246 del 1938: “il canone rai deve essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo”.

Ma che cosa vuol dire? E, soprattutto: è possibile non pagarlo e fruire della esenzione canone rai? E in che modo è possibile fruire di tale esenzione canone rai 2016?

Bisogna anzitutto ribadire che si tratta di un’imposta relativa alla detenzione di un determinato apparecchio, ossia di una televisione (quindi non di una radio), a prescindere dall’uso che ciascuno ne faccia. Ad esempio, se tizio ha in casa una tv, e la utilizza soltanto come monitor per giocare alla playstation, dovrà comunque pagare l’imposta. Invece, chi detiene solo un personal computer privo di sintonizzatore tv non è tenuto a versare l’imposta, ma deve presentare ugualmente la dichiarazione di non detenzione di apparecchi tv (purché il pc sia ubicato nella propria residenza e sia evidentemente privo di sintonizzatore), tenendo conto delle eventuali responsabilità penali correlate ad autocertificazioni fittizie. E’ bene precisare che, al momento, le modalità di presentazione della predetta dichiarazione non sono ancora state definite. Questo tende ad accrescere ulteriormente i dubbi e le ansie degli italiani.

Il punto di Trefiletti – Federconsumatori sulla esenzione Canone Rai

Modulo richiesta rimborso canone Rai – da utilizzare nei casi indicati << scarica

Per ottenere maggiori chiarimenti in merito ad alcuni aspetti del complesso tema della esenzione canone rai 2016, abbiamo contattato il Presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti.

Da circa 30 anni l’Associazione Federconsumatori svolge importanti attività d’informazione, consulenza ed assistenza a beneficio dei cittadini italiani. Presidente Rosario Trefiletti, potrebbe parlarci delle vostre lodevoli iniziative?

“La Federconsumatori, negli anni, ha affrontato innumerevoli tematiche. Il nostro punto di forza è che non ci limitiamo ad assistere i cittadini quotidianamente, attraverso la nostra capillare rete di sportelli che, siamo orgogliosi di poter dire, è la più radicata e presente a livello territoriale. La nostra azione va ben oltre e assume direzioni sempre più ambiziose. Dalle denunce che hanno smosso i colossi delle agenzie di rating, alla promozione del referendum sull’acqua bene comune; dalle proposte di politica economica tese a risparmiare ed investire risorse pubbliche senza pesare sulle  tasche dei cittadini, alle iniziative di tutela della web reputation; dalla promozione di progetti culturali alla realizzazione di indagini e studi che mettono in risalto criticità e politiche tariffarie poco trasparenti; fino alle grandi questioni bancarie che sono di scottante attualità. La nostra ambizione è quella di diventare sempre più rilevanti ed influenti su tali questioni, al fine di tutelare i diritti dei cittadini e promuoverne l’ampliamento e l’aggiornamento”.

Che cosa ne pensa del canone Rai in bolletta e delle novità introdotte dal Governo?

“Onestamente ci siamo dichiarati contrari sin dal primo momento. È sbagliato, a nostro avviso, il presupposto che chiunque abbia un’utenza elettrica abbia un apparecchio televisivo. Ogni cittadino è libero di possedere o meno un televisore e, quindi, di pagarne il relativo canone. Attenzione, non siamo contrari al canone, bensì all’applicazione in bolletta. Si tratta di due voci completamente disgiunte, che non devono essere accorpate. In aggiunta, tale disposizione, rischia di creare estrema confusione: già ora sono moltissimi i cittadini che ci telefonano allarmati perché non sanno come pagare il canone. Le fattispecie sono innumerevoli e l’Agenzia delle Entrate deve affrettarsi a chiarire tutte le modalità per il pagamento in casi specifici e per le modalità di richiesta dell’esenzione”.

Capitolo esenzione canone rai 2016: In soldoni, chi è dispensato e chi, invece, deve pagare il canone rai?

“Pagheranno tutti gli intestatari di un’utenza elettrica per l’abitazione in cui hanno la residenza. Non pagheranno le seconde case e, ovviamente, tutti coloro che, attraverso l’autocertificazione prevista dall’Agenzia delle Entrate, dichiareranno, sotto propria responsabilità penale, di non possedere un televisore”.

Di recente, un lettore ci ha chiesto delucidazioni relative alla esenzione canone rai ed al “nodo” seconda casa. Ecco, di seguito, i quesiti da lui espressi: 

Rosario Trefiletti

Rosario Trefiletti

L’esenzione relativa alla seconda casa è automatica? Oppure è necessario che l’intestatario dell’immobile effettui un’apposita dichiarazione?

“In realtà, in una seconda casa, l’utente in questione sarà intestatario di un’utenza non residenziale. Pertanto non gli dovrà essere addebitato il canone. Lui non dovrà effettuare alcuna comunicazione, salvo, ovviamente, che venga commesso un errore, nel qual caso si potrà rivolgere alla nostra associazione per la necessaria assistenza”.

Antonio Migliorino


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