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10 marzo 2016

Siria, indagini sull’uso di armi chimiche: formazione della Sssup

Armi chimiche in Siria
Armi chimiche in Siria

Armi chimiche in Siria

Siria, all’Italia la formazione del personale civile delle Nazioni Unite che svolgerà indagini sull’uso di armi chimiche.

Dal 14 al 17 marzo a Livorno corso promosso dalla Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento S.Anna di Pisa con la Fao e il 1° Reggimento Paracadutisti CC Tuscania, il coordinatore Andrea de Guttry: “Con l’Arma dei Carabinieri una consolidata collaborazione di cui siamo orgogliosi e che fa competere il nostro Paese, con successo, sugli scenari internazionali”

L’Italia, con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in prima linea, forma il personale ONU (Organizzazione Nazioni Unite) prossimo alla partenza per la Siria, dove sarà chiamato a svolgere indagini sull’utilizzo di armi chimiche. Dal 14 al 17 marzo si tiene a Livorno la seconda edizione del corso “Safe and Secure Approaches in Field Environments (SSAFE), organizzato in collaborazione con la FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e con il 1° Reggimento Paracadutisti Tuscania. Il coordinamento e la supervisione scientifica sono affidati ad Andrea de Guttry, direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa forma personale che svolgerà indagini in Siria

La finalità di questa nuova  iniziativa è la formazione del personale che opera in contesti ostili e in aree di crisi, con partecipanti che provengono dalla stessa FAO e dal Joint Investigative dell’ONU e dalla Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW), creata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione 2235 del 2015. Con la sua adozione il Consiglio di Sicurezza ha ribadito che l’uso di armi chimiche costituisce una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e ha stabilito l’impiego del Joint Investigative Mechanism nel teatro siriano, per identificare individui, entità, gruppi o Governi coinvolti nell’uso di sostanze chimiche utilizzate come armi.

Nei quattro giorni di corso, i partecipanti sono coinvolti in attività pratiche, soprattutto in simulazioni, e ricevono una formazione specifica su temi come la gestione della sicurezza delle Nazioni Unite, la sicurezza personale, le comunicazioni via radio, la topografia, le procedure di primo soccorso, il pianificare e l’affrontare viaggi in sicurezza, la capacità di gestire situazioni con presenza di mine e le “regole” di comportamento in caso si verifichi un rapimento.

Il crescente interesse dell’ONU per le attività formative della Scuola Superiore Sant’Anna, all’interno della consolidata collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, è indicativo di quanto la formazione sul tema della sicurezza rappresenti un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale, grazie al prezioso contributo del Reggimento Paracadutisti Tuscania.

“La decisione del Dipartimento di Sicurezza delle Nazioni Unite di affidare alla Scuola Superiore Sant’Anna ed al I Reggimento Paracadutisti Tuscania – commenta Andrea de Guttry – la formazione del personale del’ONU da impegnare in Siria e che si troverà esposto a molteplici rischi per la sicurezza personale, costituisce un riconoscimento alla qualità delle attività formative erogate dalla Scuola Superiore Sant’Anna. Ancora una volta – prosegue – il sistema Paese Italia, quando mette insieme punte di eccellenza quali sono il 1° Reggimento Tuscania e la Scuola Superiore Sant’Anna, riesce ad essere competitivo a livello internazionale e a diventare il punto di riferimento anche per le istituzioni internazionali come sono l’Unione Europea e le stesse Nazioni Unite”.


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