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15 aprile 2016

Abolizione canone rai in bolletta Enel: Stop Consiglio di Stato

Abolizione canone rai in bolletta Enel
Abolizione canone rai in bolletta Enel

Abolizione canone rai in bolletta Enel

Abolizione canone Rai 2016 in bolletta Enel: arriva lo stop del Consiglio di Stato per la poca chiarezza su esenzione, disdetta e definizioni del decreto del pagamento dell’abbonamento tv.

L’abolizione canone Rai in bolletta potrebbe essere determinata proprio dallo stop imposto dal Consiglio di Stato che ha trovato diversi punti di criticità nel decreto e che regolamenta esenzione e pagamento dell’abbonamento televisivo. Il governo Renzi dovrà quindi mettere nuovamente mano alla norma che impone il pagamento del canone rai, in particolare dovrà rendere più chiare le modalità per il pagamento, per la disdetta ed esenzione.

Sarà necessaria una rivisitazione dell’intero provvedimento, oltre alcune integrazioni che rendano più chiara la norma che introduce questa novità, ossia il pagamento del canone in bolletta a partire dal luglio 2016.

Non sono quindi mancate le polemiche di chi, dall’opposizione, ha rimesso in discussione l’intero provvedimento, che se da un lato abbassa il costo del canone Rai 2016, dall’altro rende molto più complicata la disdetta e l’esenzione per chi, ad esempio, è in possesso delle seconda casa.

Abolizione canone Rai 2016: criticità che frenano il pagamento in bolletta – scarica modello

Modello agenzia delle entrate per la richiesta di rimborso del canone Rai << scarica

Il Consiglio di Stato ha frenato il regolamento ideato dal ministero dello Sviluppo Economico in quanto sono emerse alcune lacune all’interno del decreto ideato dal governo Renzi. In particolare all’interno del testo normativo vi sarebbe l’assenza della definizione di “apparecchio televisivo”: la presenza sul mercato di numerosi device per la ricezione dei programmi. Secondo quanto dichiarato dai giudici, occorre essere più specifici, ed indicare se all’interno del regolamento si stia facendo riferimento ad apparecchi in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o direttamente quello satellitare o per mezzo del decoder.

Secondo Palazzo Spada, per evitare l’abolizione canone rai a luglio 2016, sarà necessario anche regolare alcuni punti che fanno riferimento alla privacy degli abbonati, non essendo stato chiarito come avverrà lo scambio di dati tra i vari enti. Infatti ad essere coinvolti in questa nuova modalità di pagamento saranno Anagrafe Tributaria, Acquirente unico spa, Autorità per l’energia, Ministero dell’Interno, Comuni e alcune società private.

Il Consiglio di Stato a tal proposito offre anche una soluzione che potrebbe essere data anche dalla “previsione di una disposizione regolamentare che espliciti che le procedure ivi previste avvengano nel rispetto della normativa sulla privacy, sentito il Garante per l protezione dei dati personali.”

Inoltre, tra le altre criticità segnalate da Palazzo Spada sull’abbonamento Rai, vi sarebbe anche l’assenza di alcune deleghe del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Infatti, come previsto dalla legge di Stabilità 2016, l’assenza del “concerto” del Mef, che in questo modo partecipa all’iniziativa politica assumendosi alcune responsabilità, rende il decreto presentato dal governo sul pagamento del canone televisivo incompleto.

Ultime novità sull’abolizione canne Rai 2016: la risposta del governo

Dichiarazione sostitutiva ai fini dell’esenzione del pagamento canone RAI << scarica

Allo stop del Consiglio di Stato non tarda ad arrivare la risposta del governo Renzi per mezzo del sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che ha partecipato anche all’elaborazione del testo normativo. Secondo quanto dichiarato, i punti di criticità evidenziati non incentiverebbero alla abolizione canone Rai in bolletta, ma semplicemente sarebbero dei “contributi consultivi” che servono a migliorare il regolamento.

Novità abolizione canone Rai

Novità abolizione canone Rai

Queste critiche mosse da Palazzo Spada non rappresenterebbero dunque una bocciatura, ma sono accolti dagli autori della norma con spirito costruttivo come utili suggerimenti per ultimare quanto prima il decreto.

Inoltre Giacomelli ha dichiarato di aver chiesto anche una proroga al 15 maggio del termine per la comunicazione alla Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni di esenzione da parte di chi non deve pagare il canone tv. Anche sulla privacy è in corso un confronto col Garante che è al lavoro per eliminare gli ulteriori vizi che potrebbero causare ulteriori ritardi.


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