>
  • De Luca
  • Rossetto
  • Bruzzone
  • Liguori
  • Califano
  • Romano
  • Tassone
  • Quaglia
  • Alemanno
  • Pasquino
  • Ward
  • Cocchi
  • de Durante
  • Casciello
  • Carfagna
  • Antonucci
  • Falco
  • Cacciatore
  • De Leo
  • Catizone
  • Dalia
  • Valorzi
  • di Geso
  • Leone
  • Chelini
  • Ferrante
  • Grassotti
  • Baietti
  • Scorza
  • Quarta
  • Buzzatti
  • Boschetti
  • Gelisio
  • Bonanni
  • Napolitani
  • Romano
  • Santaniello
  • Meoli
  • Bonetti
  • Coniglio
  • Gnudi
  • Mazzone
  • Andreotti
  • Barnaba
  • Paleari
  • Algeri
  • Miraglia
  • Rinaldi
  • Crepet

Chi era Vito Corleone: la vera storia del Padrino, frasi film

Redazione Controcampus 22 Aprile 2016
R. C.
19/03/2024

Ecco chi era Vito Corleone: la vera storia del Padrino, frasi del film con Marlon Brando, Al Pacino e Robert De Niro, battute famose, citazioni, immagini e foto della saga Il Padrino.

Il Padrino è uno dei film cult più famosi al mondo: uscì al cinema quarant’anni fa, la trama avvincente ed i protagonisti di The Godfather hanno cambiato la storia del cinema con le loro frasi e battute famose sulla mafia.

A muovere l’intreccio della trama è sempre lui, il boss: ma chi era Vito Corleone, è esistito davvero Don Vito Corleone?

Se nel Padrino I ad interpretare il boss in età avanzata è Marlon Brando, nella parte seconda la storia vera di Vito Corleone è raccontata da Robert De Niro, che ripercorre l’ascesa al potere dell’italo americano più famoso di sempre.

La pellicola venne girata nel 1972, ma molte frasi del film Il Padrino sono rimaste nel cuore dei fan e molto spesso su Facebook e Twitter si condividono immagini e citazioni di Don Vito Corleone.

Chi era Vito Corleone: la vera storia del Padrino, frasi e immagini del film Il Padrino

Frasi della saga Il Padrino con Marlon Brando, Al Pacino e De Niro << scarica

Il celebre film è ispirato al romanzo omonimo di Mario Puzo scritto nel 1969. La trilogia cinematografica è stata diretta da Francis Ford Coppola ed il capo dell Famiglia è stato interpretato da Marlon Brando (da anziano) e da Robert De Niro (da giovane). Entrambi gli attori vinsero il premio Oscar, prima volta in assoluto nella storia del cinema che due attori vincono l’ambito premio per aver vestito i panni dello stesso personaggio. Marlon Brando rifiutò il premio Oscar per protestare contro i maltrattamenti degli indiani nativi d’America da parte degli USA e Hollywood.

ma chi era Vito Corleone, è esistito veramente? Vito Adolini, vero nome del boss, è un personaggio di finzione, non è mai esistito in realtà. La storia di Don Vito Corleone e la sua biografia sono ispirate a persone realmente esistite, a boss facenti parte di clan e cosche attivi negli anni ’30 e ’40 come Carlo Gambino, Lucky Luciano, Frank Costello e Bugsy Siegel.

L’intera trilogia racconta la vita di Don Vito Corleone e di suo figlio Michael: nella prima parte il boss è anziano, ed è in lotta con le altre Famiglie di New York per mantenere intatto il suo potere. Sarà Micheal a prendere in mano le redini della Famiglia dopo il tentato omicidio ai danni di suo padre.

Nella seconda parte si fa un tuffo indietro nel tempo: ne Il Padrino 2 Robert De Niro interpreta il boss quando era giovanissimo. La trama racconta l’intera biografia di Vito Corleone, da quando era bambino fino a quando fondò il suo clan. Nella terza partes sarà Micheal (interpretato da Al Pacino) a prendere definitivamente il posto del padre, nella New York degli anni ’80.

Biografia de Il Padrino: ecco chi era Vito Corleone dalla vita al film

Il vero nome del Padrino è Vito Andolini che nasce il 7 dicembre 1891 a Corleone, un piccolo paesino della Sicilia che esiste veramente. I contatti con la vita malavitosa iniziano quando il boss era ancora bambino: suo padre, infatti, sarà ucciso da don Ciccio, boss locale affiliato a Cosa Nostra. Poco dopo viene ucciso anche suo fratello Paolo e quindi sua madre si reca da don Ciccio per chiedere che almeno Vito venisse risparmiato. La donna sarà uccisa davanti al bambino, che però riesce a scappare e viene mandato a New York, dove riceve la protezione della famiglia Abbandando, amica degli Andolini.

Ma chi era Vito Corleone e come diventa un boss? In America il ragazzo cambia il suo cognome in Corleone, ed inizia a lavorare come droghiere per la famiglia che lo ha ospitato. A 18 anni sposa Carmela ed hanno 4 figli: Santino, Fredo, Michael e Connie. Don Fanucci, boss del quartiere affiliato alla Mano Nera, gli fa perdere il lavoro, ed il giovane Vito Corleone inizia a fare dei piccoli furti. Quando don Fanucci gli chiede una parte dei proventi per ottenere la sua protezione, Vito lo uccide e assume il suo ruolo all’interno del quartiere, ottenendo il rispetto dagli altri criminali.

Lentamente gli affari della famiglia crescono: Genco Abbandando diventa consigliere di Don Vito Corleone, gli amici più fedeli del boss, Tessio e Clemenza, gestiscono gli affari nel Bronx e a Brooklyn. La delinquenza si intreccia con la politica: favoreggiamento, contrabbando, gioco d’azzardo e protezione determinano un’ascesa tale che nel 1945 Vito Corleone era il più potente signore del crimine di New York e la sua cosca gestisce gli affari principali di tutta Manhattan.

Il Padrino morirà all’età di 64 anni a causa di un infarto: lascia il suo impero al figlio Micheal, che dovrà scendere a compromessi con le altre Famiglie per i nuovi progetti di affari legati allo spaccio di droga.

Frasi e immagini per capire chi era Vito Corleone: citazioni de Il Padrino

Immagini e frasi su chi era Vito CorleoneImmagini e frasi su chi era Vito Corleone

Immagini e frasi su chi era Vito Corleone

Il Padrino fu proiettato per la prima volta il 15 marzo 1972 e fu un successo immediato, che dura ancora: molte battute famose tratte da alcune scene celebri del film vengono riproposte ancora oggi.

Marlon Brando ha interpretato uno dei personaggi più celebri della storia del cinema: quasi tutti sanno chi era Vito Corleone, il mafioso italo-americano diventato celebre anche per alcune sue battute memorabili.

Ecco una selezione di frasi famose del Padrino, citazioni di Vito Corleone tratte dai dialoghi più belli del film sulla mafia.

  • Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare. Don Vito Corleone.
  • Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo. Don Vito C.
  • Tieniti stretti i tuoi amici..e i tuoi nemici..ancora più stretti. Micheal Corleone.
  • La politica e i criminali sono la stessa cosa. Micheal C.
  • Immagini su chi era Vito Corleone

    Immagini su chi era Vito Corleone

    Mandagli un messaggio. Io voglio Sallozzo se no è guerra e andiamo sui materassi. Sonny C.

  • Allora dissi a mia moglie: per la giustizia dobbiamo andare da Don Corleone. Amerigo Bonasera.
  • Fredo, sei il fratello maggiore e io ti voglio bene. Ma non ti azzardare mai più a schierarti contro la famiglia, è chiaro? Mai più. Micheal C.
© Riproduzione Riservata
© Riproduzione Riservata
Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto