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20 aprile 2016

Concorso docenti: raddoppiati compensi commissari concorso scuola

Ultime novità sul concorso docenti scuola
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Ultime novità sul concorso docenti

Ultime novità sul concorso docenti 2016: raddoppiati compensi dei commissari, ma la nuova fase di reclutamento delle commissioni esaminatrici non fa partire il concorso scuola.

Dopo le polemiche dei giorni passati sul concorso docenti sui compensi dei commissari esterni, arriva la conferma del ministro Giannini e del sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone che è stato raddoppiato l’importo spettante alle commissioni esaminatrici. La Buona Scuola di Renzi si prepara ad affrontare ulteriori ritardi, ed a pochi giorni dall’inizio delle prime prove scritte, ci sono stati anche dei cambiamenti delle sedi inizialmente comunicate ai candidati.

Ci scusiamo per l’inconveniente, ma va detto che è stato comunicato entro i 15 giorni dallo svolgimento delle prova, come previsto dal bando” ha fatto sapere il sottosegretario Faraone.

Intanto gli uffici Scolastici Regionali riaprono i termini per la presentazione della domanda per far parte delle commissioni giudicatrici del concorso scuola 2016.

Concorso docenti 2016: raddoppiati i compensi dei commissari del concorsone scuola

Il ministro Stefania Giannini, durante la Giornata della Ricerca all’Università Bicocca di Milano, ha spiegato che il problema dei compensi era già stato affrontato quando il governo stava varando la legge di Stabilità, ma senza ottenere risultati. Il compenso per i commissari era stato inizialmente fissato ad 1 euro e 5 centesimo all’ora, secondo i calcoli fatti dalla rivista Tuttoscuola. In totale ogni insegnante per il lavoro prestato per le selezioni del concorso docenti 2016, percepirà circa 210 euro, mentre al presidente della commissione andranno circa 250 euro, più 50 centesimi per ogni test corretto ed altri 50 centesimi per ogni prova orale.

Questo è stato anche il compenso stabilito per il concorso scuola 2012, gestito allora dal ministro Profumo, ma ad allarmare gli insegnanti sono state le ore di lavoro richieste che in totale dovrebbero essere 576.

La paga poco allettante inizialmente non ha invogliato gli insegnanti ad inoltrare la propria candidatura, e così una decina di Regioni hanno dovuto riaprire i termini per la presentazione delle domande. La prima prova scritta, secondo quanto stabilito dal calendario prove del Miur, si terrà giovedì 28 aprile, e con i raddoppio dei compensi si proverà a superare velocemente questo nuovo ostacolo dell’iter delle assunzioni degli insegnanti.

Ultime notizie concorso docenti 2016: attese candidature commissari

Vista la considerevole mole di lavoro e la paga piuttosto contenuta, gli insegnanti sono restii ad inoltrare la domanda per diventare commissari anche perchè nel contempo che sono impegnati con le selezioni, dovranno comunque portare avanti gli impegni scolastici. I sindacati pertanto chiedono che che venga concesso quantomeno l’esonero dalla didattica. “Esaminare i candidati che aspirano alla cattedra è un compito di grande responsabilità” denuncia Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, secondo quanto riportato da Il Messaggero. E’ assurdo ricompensarli con una miseria e costringere i commissari a tour de force assurdi tra attività didattica e commissioni. E’ lesivo della dignità umana e professionale“.

Molte Regioni hanno dovuto riaprire le procedure per le candidature degli aspiranti commissari al concorso docenti 2016: Lazio, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Sardegna, Emilia Romagna e Umbria. Il Piemonte è già ala secondo rinvio, e nonostante il raddoppio del compenso non vi è stato l’incremento sperato delle domande.

I commenti delle forze politiche alle ultime novità apportate al concorso scuola non sono stati positivi. Elena Centemero, deputata responsabile scuola di Forza Italia ha dichiarato “Ci aspettavamo un riconoscimento della professionalità dei docenti chiamati  selezionare gli insegnanti del futuro. Invece è arrivato un intervento misero che non aiuterà a coinvolgere docenti validi nelle commissioni esaminatrici“.


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