• Google+
  • Commenta
31 maggio 2016

Concorso scuola 2016: ultime notizie sul concorsone di ricorsi e delusioni

Dalla rabbia al dolore
Ultime notizie sul concorso scuola 2016

Ultime notizie sul concorso scuola 2016

Ecco come sono andate le prove del concorso scuola 2016: ultime notizie sulle tracce e domande del concorsone, irregolarità e ricorsi in atto.

Si concludono le prove scritte del concorso scuola 2016: ultime notizie sul concorsone docenti, come è andata la prima prova e perché si pensa di presentare dei ricorsi.

Il Tar del Lazio ha respinto l’ennesimo ricorso presentato dai non abilitati, mentre il Consiglio di Stato ha dato torto ai “riservisti” del 2012: a rischio licenziamento migliaia di docenti assunti in prova.

In un’intervista esclusiva ad un’aspirante docente proviamo a fare chiarezza su alcuni aspetti del concorso a cattedra.

La prima fase del Concorsone 2016 è ormai giunta al capolinea.

Le ultime prove scritte si sono svolte lunedì 30 e martedì 31 maggio, e hanno riguardata, rispettivamente, gli aspiranti docenti della scuola primaria e dell’infanzia. Poi, sarà la volta delle prove orali.

Ovviamente, anche quest’anno, non sono mancati disagi, polemiche e disordini, che il Miur ha prontamente stigmatizzato con enfasi lapidaria. Del resto, c’era da aspettarsi che organizzare e gestire un concorso da oltre 165mila domande non sarebbe stato semplice. Tuttavia, se i “paladini della flessibilità” – cui va senza dubbio il merito di aver consentito a migliaia d’aspiranti docenti d’agguantare il proprio sogno, mettendo in palio ben 63mila cattedre – rendessero, per l’appunto, il sistema concorsuale un tantino meno ostico ed esoso, le cose, forse, funzionerebbero meglio. Sono queste, probabilmente, le uniche critiche che possono esser rivolte ad un Governo che, al di là di tutto, sembra aver imboccato il sentiero delle assunzioni. Del resto, è proprio grazie al mondo dell’istruzione che l’attuale esecutivo Renziano sta svelando, a tutti, la sua identità socialdemocratica, con investimenti pari a circa 3 miliardi di euro in più all’anno.

Concorso scuola 2016: ricorsi e polemiche sulle immissioni in ruolo per irregolarità concorsone

Gli aspiranti docenti, sono costretti, di anno in anno, a misurarsi con gli irti paletti d’accesso previsti per il concorso a cattedra, che, come più volte sottolineato, rappresentano il frutto dell’ormai, sempre più, discutibile esaltazione del principio meritocratico. E poi, che dire della burocrazia e della pioggia di ricorsi al Tar degli ultimi tempi? I guasti, purtroppo, continuano a palesarsi. Tant’è che, anche per il concorso scuola 2016, il Miur ha registrato intoppi di non poco conto. Si va dalla pubblicazione posticipata del bando alla mancanza delle griglie di valutazione univoche. Per non parlare, poi, delle ragionevoli polemiche che i candidati hanno espresso in ordine alle difficoltà generate, da un lato, dai criteri di assegnazione delle sedi, e, dall’altro, dai costi d’iscrizione e dalle spese di viaggio.

E poi c’è il doloroso capitolo “giustizia amministrativa”. Di recente, infatti, il Tar del Lazio ha respinto l’ennesimo ricorso volto all’ammissione dei candidati non abilitati al concorso scuola 2016. A finire sul banco degli imputati è la “Buona Scuola”, rea d’aver suscitato acredini e malumori piuttosto accentuati. Ma a rischiare di sprofondare in un vero e proprio baratro, in realtà, sono i vincitori del concorso scuola 2012, che furono ammessi con riserva dal tribunale amministrativo laziale. Pochi giorni fa, infatti, il Consiglio di Stato ha ribaltato e sospeso, con apposita ordinanza, l’esecutività della decisione del giudice di primo grado. Sicché, adesso, migliaia di docenti assunti in prova sono costretti a convivere, almeno fino al 20 dicembre, data stabilita dai giudici di Palazzo Spada per l’udienza di merito, con il dramma di un futuro sempre più incerto, e col timore di essere licenziati.

Intervista ad un’aspirante docente sul Concorso scuola 2016

Ebbene, con l’intento di approfondire alcuni aspetti del concorso scuola 2016, abbiamo accolto l’invito di una nostra lettrice, nonché aspirante docente, che ci ha gentilmente chiesto di poter raccontare la sua esperienza personale, restando anonima.

Che cosa ne pensa del concorso scuola 2016?

“In linea di principio, il Concorso nasce per assegnare i posti di insegnamento disponibili nelle varie classi di concorso, assumendo i vincitori come personale a tempo indeterminato. Quindi, in teoria, sarebbe un’ottima occasione per chi è abilitato di vedersi assegnata una cattedra vincendo il concorso, che è poi la modalità con cui si assegnano i posti anche negli altri enti pubblici, garantendo in teoria, parità di trattamento per tutti i candidati. Nella pratica, questo concorso è stato strutturato in maniera non equa, visto i costi che comporta per parteciparvi: innanzitutto è prevista una tassa di iscrizione per ogni classe di concorso (diritti di segreteria), inoltre poiché le sedi delle prove sono state assegnate in ordine alfabetico, può succedere che qualcuno sostenga le prove dietro casa, mentre altri debbano fare chilometri e sostenere costi di albergo oltre al tempo che si impiega per il viaggio. Nel mio caso, per esempio, oltre al costo per i diritti di segreteria, pagati per ogni classe di concorso (primaria e infanzia, 10 euro + 10 euro) e ai costi per i manuali e per i corsi in preparazione alle prove d’esame, ora si aggiungono anche i costi di viaggio e albergo per sostenere le prove scritte. Qualche giorno fa sono, infatti, usciti gli elenchi con l’assegnazione delle sedi in cui sostenere le prove per Primaria e Infanzia e, con mia grande incredulità e disappunto, apprendo di essere stata assegnata ad una delle sedi di Verbania! Panico: da Cuneo dovrò risalire tutto il Piemonte per raggiungere Verbania e in più dovrò partire il giorno prima perché la prova è alle 8 del mattino! Ma non è finita: volendo sostenere anche la prova per infanzia, dovrò fermarmi in quel di Verbania per un secondo giorno, quindi doppio pernottamento! oltre ai costi di viaggio, anche 2 notti d’albergo! E soltanto perché il mio cognome inizia per V! Infatti, altre mie “colleghe” con una casistica legata all’ordine alfabetico decisamente più propizia, sostengono le prove del concorso scuola 2016 quasi dietro casa! Ritengo sia fortemente penalizzante! So di colleghe che, essendo state destinate su sedi molto lontane come me, per motivi familiari, hanno rinunciato a sostenere le prove!”.

Secondo lei come dovrebbe essere strutturato il concorso scuola 2016?

“Avrebbe dovuto semplicemente tenere conto della residenza di ciascun candidato, organizzando le prove nella provincia di residenza. Credo non sia stato fatto in maniera intenzionale, per operare già una prima scrematura dei candidati visto che per questi disagi qualcuno ci rinuncerà”.

Qual è la sua opinione sul sistema delle supplenze?

News concorso Scuola 2016

News concorso Scuola 2016

“È la precarietà pura. Quest’anno ho lavorato tutto l’anno come supplente, sempre coprendo la stessa cattedra, ma con contratti a spezzoni, tanto da rientrare nella categoria di “supplente breve” per cui a gennaio 2016 ho percepito lo stipendio di settembre e ottobre 2015, a marzo 2016 ho preso quelli arretrati di novembre e dicembre 2015 e gennaio e febbraio 2016, a fine aprile ho preso quello di marzo 2016. Ad oggi, ho appena percepito quello di aprile 2016…. con affitto di casa da pagare, spese e costi per vivere, a cui si aggiungono ora i costi del concorso….”.

Antonio Migliorino


© Riproduzione Riservata