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3 maggio 2016

Invio 730 precompilato 2016: scadenza, entro quando va inviato

Invio 730 precompilato
Invio 730 precompilato

Scadenza invio 730 precompilato 2016

Novità invio 730 precompilato 2016: data scadenza ed entro quando va inviato il 730 (modello dichiarazione redditi dipendenti e pensionati), istruzioni accettazione e modifica dati.

A partire dal 2 maggio 2016 è possibile procedere con l’invio 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate, con o senza modifiche.

Per visionare la dichiarazione dei redditi precompilata, i contribuenti devono accedere al servizio tramite le credenziali rilasciate dal Fisco.

Dallo scorso 15 aprile era possibile prendere visione della dichiarazione precompilata del modello 730/ 2016 per i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Gli altri soggetti hanno potuto usufruire del modello Unico precompilato, mentre le persone fisiche che non possono utilizzare il 730 possono effettuare la dichiarazione attraverso il modello Unico web PF.

L’Agenzia delle Entrate ha consentito inizialmente la sola lettura del modello online, ma dal 2 maggio è possibile modificare e correggere i dati qualora siano presenti degli errori, seguendo le istruzioni indicate dalla procedura.

Per modificare o aggiungere ulteriori dati e spese, per prima cosa bisogna recuperare le credenziali di accesso su Fisconline o tramite codice Spid. Nel caso vi siano errori, bisogna provvedere ad apportare le modifiche prima della scadenza del modello 730 precompilato. Vediamo come si modifica il 730 2016 precompilato e come si invia.

Invio 730 precompilato: ecco entro quando va inviato, scadenza e istruzioni – scarica guida

Guida e istruzioni 730 precompilato 2016 – modifica e rettifica dati << scarica

Dallo scorso anno i contribuenti possono accedere al modello precompilato della dichiarazione dei redditi, dove sono inseriti i dati già noti al Fisco. Uno studio del Sole 24 Ore ha rilevato che i contribuenti che decidono di avvalersi dell’aiuto di CAF o delegati professionisti come ragionieri e commercialisti, dovranno sostenere dei costi. Per il modello 730 precompilato 2016 il costo per la verifica e l’invio senza particolari modifiche si attesta intorno ai 45 euro: la forbice dei prezzi è piuttosto variegata, in base alle necessità di ogni singola situazione economica. Mediamente il costo è dai 30 ai 90 euro.

Se si desidera verificare da soli, e quindi gratis, la dichiarazione precompilata, bisogna aggiornare innanzitutto il proprio browser ad una versione recente e compatibile con la piattaforma Sogei. Una volta ottenute le credenziali di accesso e aggiornato la piattaforma di visualizzazione, è possibile visualizzare al seguente link il modello 730 precompilato.

Ma cosa cambia nel 2016? Una delle novità di quest’anno è che saranno indicate anche le spese sanitarie e mediche, fatta eccezione per i farmaci da banco SOP-OTC. A partire dal 2 maggio il contribuente può inviare la dichiarazione precompilata all’Agenzia delle Entrate per via telematica o tramite applicazione web.

Prima di procedere con l’invio 730 precompilato, e quindi alla sua accettazione, è necessario verificare i dati contenuti. Se si intende modificare o integrare al precompilato altre informazioni e dati utili per detrazioni ed altri vantaggi, bisogna utilizzare l’apposita finzione divenuta attiva dal 2 maggio. E’ in questa fase che si consiglia di fare particolare attenzione alle spese sanitarie.

Accettazione e scadenza invio 730 precompilato 2016

Se il modello online non presenta errori, il contribuente può procedere con l’invio della dichiarazione senza modifiche o integrazioni entro la scadenza fissata per il 7 luglio 2016. In questo modo si eviteranno anche controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate che è già in possesso dei dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione perchè forniti da terzi soggetti.

Se si procede con l‘accettazione ed invio modello 730 precompilato, sono esclusi dai controlli dell’Agenzia: gli interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso; premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni. Sono inoltre esclusi anche i contributi previdenziali e assistenziali; spese funebri; spese sanitarie; spese universitarie; contributi previdenziali e assistenziali e contributi versati alle forme di previdenza complementare.


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