• Google+
  • Commenta
11 maggio 2016

Parental control o filtri di famiglia: ecco perché sono negativi

Iscrizioni scolastiche
Parental control

Parental control

I parental control (o ‘filtri famiglia’) hanno conseguenze negative, dimostrano le ricerche: da un lato limitano le opportunità di internet per i ragazzi; dall’altro rischiano di compromettere la relazione di fiducia fra genitori e figli.

Nuovo studio di EU Kids Online sui parental control diffuso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore: le sfide della genitorialità non saranno risolte da una app.

Nel loro report Bieke Zaman e Marije Nouwen passano in rassegna tutti gli studi in lingua inglese sui filtri di famiglia, e concludono che la maggior parte di questi strumenti si focalizzano sulla prevenzione dei rischi e sulla restrizione dei comportamenti. Tuttavia, queste forme di mediazione da parte dei genitori hanno l’effetto collaterale di ridurre le opportunità di internet per i ragazzi iper-protetti e iper-controllati.

La protezione declinata esclusivamente nei termini di prevenzione può anzi andare a detrimento dei diritti e del benessere dei minori. Limitare certe attività online può infatti significare impedire ai ragazzi di beneficiare delle opportunità di internet per comunicare e tenersi in contatto con gli amici, trovare informazioni e acquisire nuove conoscenze. Uno spionaggio da ‘Grande Fratello’ poi, può compromettere le relazioni famigliari, e esporre altri a rischi di privacy.

Al di là del controllo ad ogni costo, le misure protettive dovrebbero contenere soluzioni che aiutino i ragazzi a sviluppare la loro resilienza dal momento che è impossibile proteggerli da ogni rischio. Le misure restrittive e di controllo da sole non sono in grado di equipaggiare i ragazzi di fronte ai rischi e ai potenziali danni.

Quanto efficaci sono i parental control?

Bieke Zaman e Marije Nouwen concludono la loro rassegna di studi sui parental control affermando “non sappiamo se funzionano davvero! Le ricerche sin qui condotte sull’uso dei parental control non ci danno una risposta definitiva sulla loro efficacia nel ridurre i rischi di internet a cui si espongono i minori.”

La questione della loro efficacia non può generare una risposta univoca: quando decidono di installare software di filtri di famiglia, i genitori li integreranno in modo diverso nel mix di strategie di mediazione da loro adottato, che tende a essere complesso, dinamico e spesso paradossale. Le pratiche di mediazione messe in atto dai genitori sono sempre dipendenti dal contesto, che evolve nel tempo ( si pensi a quanto rapidamente cambi la popolarità di certe piattaforme o device) e cambia da luogo a luogo (regole meno rigide al ristorante o in auto, ad esempio). In certe situazioni, i media digitali possono fare da babysitter, in altre sono il veicolo delle relazioni genitore-figlio.

Raccomandazioni per genitori sui parental control o filtri di famiglia:

  • Evitate di essere iper-protettivi
    • I genitori non devono pensare ai parental control come a app “elicottero” che consentono di controllare i figli a ogni costo;
    • Le punizioni (ad es. proibire agli adolescenti l’uso dei social media) non insegnano i valori e le norme, e aumentano il rischio che i ragazzi infrangano le regole di nascosto.
  • Siate consapevoli delle sfide etiche
    • I genitori dovrebbero discutere le impostazioni dei filtri di famiglia direttamente con i loro figli, dal momento che queste scelte condizioneranno le attività online dei ragazzi;
    • I genitori dovrebbero essere consapevoli delle conseguenze etiche che l’uso dei filtri di famiglia può avere oltre i confini della famiglia. Il monitoraggio del comportamento online dei propri figli potrebbe infatti rivelare informazioni sui loro amici e altri utenti.
  • I filtri di famiglia come un attivatore di comunicazione
    • L’uso dei filtri di famiglia non dovrebbe essere finalizzato al controllo (nascosto), ma a creare aspettative chiare e favorire il sostegno genitoriale;
    • I filtri di famiglia dovrebbero essere usati come stimolo alla discussione fra genitori e figli riguardo ai contenuti e ai comportamenti appropriati e inappropriati;
    • I genitori dovrebbero discutere apertamente e in modo trasparente i motivi e gli scopi alla base della loro scelta di usare i parental control.

Raccomandazioni per l’industria:

  • Focalizzatevi sullo sviluppo delle competenze digitali dei ragazzi in famiglia
    • Gli sviluppatori di app dovrebbero integrare i parental control con le iniziative educative che sono sparse su vari siti web, opuscoli informativi e seminari.
  • Aiutate i ragazzi a diventare resilienti
    • Le misure protettive dovrebbero contenere soluzioni che aiutino i ragazzi a sviluppare la loro resilienza
    • Facilitate le opportunità, attraverso l’offerta di contenuti, piattaforme, e app di qualità.
    • La nuova generazione di filtri di famiglia dovrebbe fare di più che offrire un menu di impostazioni, incoraggiando i genitori a attivare percorsi di apprendimento reciproco e attività condivise.

 

 


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy