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15 giugno 2016

Come diventare e come riconoscere un traduttore professionista

Traduttore professionista
Traduttore professionista

Traduttore professionista

Le regole per  diventare e per riconoscere un traduttore professionista: ecco cosa bisogna essere in grado di fare.

Ecco come Oggi comunicare in altre lingue è sempre più semplice, grazie agli strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie.

Tutti conoscono e utilizzano spesso il tool Google Translate, una piattaforma semplicissima che permette di tradurre istantaneamente siti web e testi di ogni genere in moltissime lingue. Molti si saranno imbattuti anche nelle traduzioni talvolta “buffe” e approssimative di questo strumento, che pur essendo molto utile per capire il senso generale di un testo, non fornisce però la garanzia di una traduzione corretta e affidabile.

Comunicare correttamente da una lingua a un’altra è estremamente importante.

Pensiamo a un manuale tecnico mal tradotto, a un foglietto illustrativo di un medicinale, a un documento giuridico…quanti danni potrebbe causare una traduzione approssimativa?

Per questi motivi esistono delle figure professionali specifiche e agenzie di traduzioni preposte alla traduzione professionale di testi cartacei, siti web, documentazione tecnica, giuridica, software e altro.

Ma come si diventa traduttore professionista? Scopriamolo con i consigli di SOS Language, agenzia specializzata in traduzioni professionali.

Esistono diversi percorsi di studi come:

  • Laurea in lingue e letterature straniere o moderne: molte facoltà offrono questo percorso di laurea in cui si esplora la lingua e la letteratura di alcune lingue straniere a scelta.
  • Corsi e scuole per interpreti e traduttori: questi corsi sono in genere offerti da strutture private e sono più incentrati sulle tecniche di traduzione e interpretariato. Alcuni corsi sono equipollenti a una laurea triennale.
  • Laurea in traduzione specializzata: si tratta di una laurea completa in traduzione di testi giuridici, letterari, tecnico-scientifici.

Naturalmente molti di voi penseranno che la conoscenza di una lingua si può acquisire anche senza una laurea. È senz’altro vero, basta avere avuto esperienze di studio e lavoro all’estero per diversi mesi o anni per acquisire un’ottima padronanza di una lingua straniera. Tuttavia un traduttore non è solamente colui che “conosce bene una lingua straniera”, è una persona che sa come analizzare un testo, come capirne il contesto, conosce tecniche di ricerca e documentazione delle fonti, conosce la cultura che sottende la lingua verso cui si traduce.

Consigli per diventare un buon traduttore: ecco cosa bisogna essere in grado di fare

  • Comprendere il senso generale di un testo e non solo saper tradurre parola per parola;
  • Sapere utilizzare gli strumenti del mestiere come CAT tools ovvero strumenti di traduzione assistita;
  • Conoscere il contesto linguistico culturale delle lingue tradotte e adattare la traduzione a alla lingua target.

Infine per quanto riguarda le traduzioni legali è necessaria un’ulteriore qualifica: quella di traduttore asseverato, ovvero un professionista iscritto all’albo dei consulenti tecnici di ufficio del tribunale di competenza che giura attraverso un verbale da lui firmato di tradurre in maniera corretta e fedele. La traduzione asseverata è importante per mantenere il valore legale di un documento nel passaggio da una lingua all’altra.


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