• Google+
  • Commenta
29 giugno 2016

Esame di avvocato 2015: risultati, ammessi e come fare ricorso

Preparazione concorso magistratura
Ricorso esame di avvocato 2015

Ricorso esame di avvocato 2015

Ultime notizie sugli esiti esame di avvocato 2015-2016: risultati prove scritte ed elenco ammessi alla prova orale, ecco inoltre come fare ricorso in caso di bocciatura.

Ultimi aggiornamenti su Ancona, Brescia, Cagliari e sugli ammessi di Messina e Caltanissetta.

Saranno pubblicati a breve gli ammessi all’orale esame avvocato 2015 della Corte di Appello di Ancona. Si conosceranno a breve anche i nomi dei candidati promossi alle prove scritte dell’esame per l’abilitazione forense della Corte d’ Appello di Brescia e di Cagliari.

Ricordiamo di consultare sempre il link che trovate di seguito per tutti gli aggiornamenti in tempo reale. Tra le ultime Corti a pubblicare gli esiti esame di avvocato 2015 ci sono anche la Cda di Messina e Caltanissetta. Continua l’attesa di chi vuole conoscere i voti degli scritti.

Tutti gli altri candidati hanno conosciuto già l’esito del proprio compito. Le percentuali si confermano basse anche per gli esami d’avvocatura della sessione 2015. Dopo lo scoraggiamento iniziale, però, in molti vogliono fare chiarezza sull’insufficienza presa allo scritto. I brevi tempi di correzione delle commissioni e giudizi spesso poco o per nulla motivati, inducono ogni anno molti aspiranti avvocati a fare ricorso.

Ma quali sono i motivi ed i presupposti per poter procedere con il ricorso al Tar di competenza per la bocciatura all’ esame avvocato? Quali le motivazioni ed i termini?

Esame di avvocato 2015: come fare ricorso e quando, se non si è ammessi all’orale

Elenco per ogni CdA di tutti gli ammessi a sostenere la parte orale << scarica

Anche quest’anno non sono mancate amare sorprese per i candidati che hanno provato a svolgere le tracce dello scorso dicembre. Molti non hanno trovato il proprio nome nell’elenco ammessi della propria Corte d’Appello. Pur pensando di aver svolto in maniera corretta le tre prove scritte, hanno dovuto fronteggiare una brutta sorpresa. Le percentuali più basse sono state quelle di Napoli, Salerno, ma anche Roma e Milano. Dopo una prima fase di scoraggiamento, altri decidono di reagire e di capire se ci sono i presupposti per fare ricorso all’esame di avvocato 2015.

Per prima cosa occorre predisporre un accesso agli atti presso gli uffici competenti della Corte di Appello di propria competenza. In questo modo sarà possibile prendere visione del proprio elaborato, ma soprattutto estrarre copia dei compiti corretti dalla commissione. Infatti un’analisi del voto e del giudizio riportato è fondamentale per poter procedere con un’adeguata difesa in sede processuale.

In questa fase sono individuati i motivi che rendono ingiusta la valutazione e la conseguente bocciatura alle prove scritte. Successivamente è possibile ricorrere al Giudice amministrativo di prima istanza, ovvero il Tar.

Ricorso esame di avvocato 2015: come fare, termini e motivazioni

Chi può fare ricorso al TAR in caso di non ammissione all’esame avvocato ed entro quando? Tra i soggetti legittimati a fare ricorso, ci sono tutti i praticanti non ammessi, ciascuno in relazione al proprio provvedimento di esclusione. I candidati avanzano ricorso impugnando l’elenco degli ammessi alla prova orale, il verbale della commissione in cui si convalida l’insufficienza della prova scritta del ricorrente. Infine si impugnano anche tutti gli atti connessi, consequenziali e presupposti che si ritengono necessari ai fini del ricorso esame di avvocato 2016 (ad es. verbali di specificazione ed indicazione dei criteri di valutazione delle prove).

Ricordiamo anche i termini entro cui procedere, che sono fissati a 60 giorni dalla pubblicazione dei risultati. Al ricorso va allegata l’istanza cautelare. Con quest’ultima, ritenendo sussistenti i presupposti del humus e del periculum in mora, si chiede al Giudice di emettere un provvedimento cautelare teso all’ammissione con riserva alle prove orali. Il provvedimento del Giudice, in base alla misura cautelare richiesta, può essere un decreto monocratico o un’ordinanza collegiale. Tale provvedimento accoglierà o rigetterà la richiesta del ricorrente.

Tra le motivazioni più frequenti che inducono i praticanti a seguire quest’iter è il voto. Il solo punteggio numerico è insufficiente a giustificare la bocciatura. Con la riforma forense questo problema sarà finalmente superato. Infatti le correzioni delle prossime sessioni dovranno essere dettagliate e chiare. Uno dei motivi è proprio quello di fermare l’ondata di ricorsi che segue la pubblicazione dei risultati dell’esame d’avvocatura.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy