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13 luglio 2016

Fine saldi estivi 2016: calendario giorni con date saldi estate

Data inizio saldi inverno 2016
Fine saldi estivi 2016

Fine saldi estivi 2016

Inizio e fine saldi estivi 2016: calendario regione per regione con giorni e date dei saldi estate. Ecco cosa comprare durante i saldi 2016 e i consigli su resi, cambi e come evitare truffe.

Il primo weekend di luglio ha segnato l’inizio della stagione dei saldi estivi 2016: il calendario ufficiale ha stabilito, regione per regione, quali sono le date per poter approfittare degli sconti.

La prima a segnare il via è stata la Sicilia, ed il giorno seguente, sabato 2 luglio 2016, è stata la volta di tutte le altre regioni.

La data di fine saldi estivi 2016 sarà diversa per ciascuna regione. C’è chi terminerà prima, come Liguria e Lazio, che metteranno fine agli sconti già il prossimo 15 agosto. Campania, Lombardia e Toscana aspetteranno altre due settimane, interrompendo i saldi estate 2016 il 30 agosto.

Il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta attenderanno la fine di settembre: il giorno 30 è la data fissata per la fine saldi estivi 2016. C’è quindi ancora tempo per poter approfittare delle vendite promozionali. Ciascuna regione deve quindi attenersi a regole precise. La merce in saldo deve essere esposta solamente nelle date indicate dal calendario saldi estivi 2016. Se è vero che quasi per tutte le regioni c’è ancora tempo per approfittare degli sconti, è bene ricordare che non in tutti i negozi ed outlet ci sono dei rifornimenti. Infatti le occasioni più vantaggiose si trovano soprattutto nei primi giorni, quando c’è vasta disponibilità di taglie e colori dei capi.

Vediamo cosa comprare e quali capi conviene scegliere durante le vendite promozionali. Inoltre ricordiamo anche quali sono i consigli per evitare truffe e cosa ricordare in caso di reso o cambio.

Fine saldi estivi 2016: date Milano, Napoli, Roma e Venezia e cosa comprare – calendario

Calendario con date e giorni degli sconti di fine stagione per ogni città << scarica

Centri commerciali e grandi outlet sono i posti migliori dove poter concludere qualche affare. Per ciascun periodo, esistono vantaggi e svantaggi. Infatti, i primi giorni sono i migliori per chi vuole avere la certezza di riuscire a trovare taglia e colore di un determinato capo di abbigliamento. Le percentuali di sconto sono però basse: si va dal 15% ad un massimo del 30%. Grandi marchi come Zara, Tezenis, H&M e Benetton aspettano la fine saldi estivi 2016 per applicare gli sconti dal 50% fino al 70%.

A Milano e a Napoli si avrà tempo fino al 30 agosto per poter approfittare dei ribassi estivi. A Roma, invece, già dalla seconda metà di agosto non sarà più possibile acquistare merce in saldo. Venezia, invece, prolungherà i saldi estate 2016 fino al 31 agosto. Quasi tutte le regioni termineranno le vendite promozionali nei primissimi giorni di settembre.

Prima che la collezione autunnale prenda il posto di quella estiva, ci sono alcuni capi che vale la pena di comprare. I must have dell’estate restano quei quattro o cinque capi da poter sfruttare in qualsiasi occasione. Un abitino bianco, ad esempio, è perfetto sia di giorno che di sera. I sandali comodi sono irrinunciabili per qualsiasi donna: una praticità che, soprattutto in vacanza, può rivelarsi una vera salvezza! Gli shorts di jeans, anche a vita alta, sono un altro capo che può essere usato in diverse circostanze. Sia di sera, con dei sandali alti, che di giorno, per passeggiare in centro.

Cambi e resi: cosa sapere ad inizio e fine saldi estivi 2016

Ad un ribasso del prezzo di vendita non corrisponde un calo di diritti da parte del consumatore. Anche in tempo di saldi, ci sono alcuni consigli e regole che vale la pena ricordare per non incappare in qualche truffa. La confusione potrebbe indurre qualche acquirente a commettere qualche sbaglio di valutazione. Vediamo quali sono gli errori da evitare quando si fa shopping online o per negozi.

La prima cosa a cui bisogna prestare attenzione, è il cartellino del prezzo. Anche alla fine saldi estivi deve essere indicato il prezzo originario e la percentuale di sconto applicata. Non è obbligatorio indicare il prezzo finale, che può essere calcolato o chiesto ai commessi del negozio.

Inoltre ricordiamo che la prova di un capo non è obbligatoria, ma è rimessa alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, conviene sempre approfittarne, per evitare ripensamenti. Un capo può essere cambiato solo se presenta un difetto. Prima di procedere con l’acquisto, conviene chiedere sempre se è possibile effettuare il cambio. Inoltre bisogna ricordarsi di chiedere anche qual è il limite di tempo entro cui è possibile tornare al negozio. Occorre quindi presentare lo scontrino al negoziante e procedere con il cambio e reso anche durante i saldi.


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