• Google+
  • Commenta
15 settembre 2016

Riforma delle pensioni: news oggi 15 settembre 2016, Ape, precoci ed esodati

Poletti e sindacati sulla riforma delle pensioni
Poletti e sindacati sulla riforma delle pensioni

Poletti e sindacati sulla riforma delle pensioni

Ultime notizie sulla riforma delle pensioni e sulle novità che saranno introdotte in materia nella Legge di Stabilità 2016. Esodati, lavoratori precoci, anticipazione pensionistica, bonus fiscale: queste le principali tematiche al vaglio del governo Renzi.

La riforma pensionistica è un tema caldo su cui i sindacati stanno esercitando forti pressioni.

Il dibattito è entrato nel vivo e l’incontro del 21 settembre con il Governo sarà decisivo. Ma i Sindacati sono chiari: senza soldi l’accordo non si chiuderà.

Il presidente della Uil Barbagallo ritiene necessari due miliardi e mezzo per varare delle misure su cui ci sarebbe l’intesa.

La riforma delle pensioni è un problema troppo pressante per il Paese e senza risorse non potranno attuarsi correttivi. Questo è quanto espresso da Barbagallo.

In sostanza senza stanziamenti non potranno trovarsi soluzioni adeguate che soddisfino i lavoratori ed i pensionati.

Le ultime notizie sulla riforma vedono il Governo chiudersi sulle sue posizioni. Il ministro Poletti, infatti, ritiene che l’obiettivo dell’incontro del 21 settembre sarà di sintetizzare quanto discusso nelle precedenti riunioni. Il ministro ha dichiarato che sulle pensioni è stato fatto un lavoro approfondito e che ognuno farà le sue valutazioni.

Per quanto riguarda il problema esodati e riforma pensioni, Poletti è stato molto cauto. Prima di sbilanciarsi sostiene sia necessario valutare la disponibilità di risorse economiche.

Riforma delle pensioni: novità su penalizzazioni Ape, lavoratori precoci ed esodati

Il tema dei lavoratori precoci sta molto a cuore ai sindacati che stanno battagliando con il Governo. Lo scopo è dare la possibilità a coloro che hanno iniziato a lavorare molto giovani di uscire prima dal lavoro.

Secondo indiscrezioni vista l’esiguità di risorse a disposizione il Governo sta lavorando a due alternative. La prima sarebbe quella di dare la possibilità anche ai lavoratori precoci di accedere all’Ape senza penalizzazioni.

I lavoratori precoci entrerebbero a far parte, quindi, delle categorie tutelate al pari dei disoccupati, invalidi, etc. La seconda ipotesi riguarderebbe coloro che hanno iniziato a lavorare tra i 14 ed i 16 anni. Questi lavoratori precoci potrebbero, quindi, andare in pensione dopo 41 anni di contributi.

Ma viste le poche risorse disponibili per la riforma delle pensioni, sembra che la Quota 41 sia solo un miraggio per i lavoratori. Molto più probabilmente dovranno accontentarsi dell’anticipo pensionistico, con la speranza di rientrare almeno nelle categorie esentate dalla penalizzazione.

A questo punto, verrebbe eliminato allora il bonus ipotizzato che avrebbe raddoppiato i contributi versati prima dei 18 anni.

Discorso analogo per i lavoratori che svolgono attività usuranti. Anche questi rientreranno nel novero della categorie tutelate per godere dell’anticipo pensionistico. Ovviamente per tutti c’è il limite dei 1.500 euro lordi. Al di sopra di questa soglia, infatti, la penalizzazione verrà comunque applicata.

News riforma delle pensioni 15 settembre 2016: posizione dei sindacati

Sembra vicino l’accordo tra Governo e sindacati sulle pensioni, in particolare sul meccanismo dell’ape. L’anticipo pensionistico così come ipotizzato permetterà ai lavoratori di anticipare la pensione di 3 anni e 7 mesi. La possibilità non sarà però priva di costi.

Ad eccezione delle categorie tutelate, i lavoratori che volessero andare a riposo a 63anni perderebbero fino al 25% della pensione.

Una voce fuori dal coro che frena gli entusiasmi è quella di Susanna Camusso. Il presidente della CGIL ha rilasciato dichiarazioni molto prudenti, invitando a contenere la soddisfazione per un accordo non ancora raggiunto.

La Camusso non ritiene così scontata l’intesa sulla riforma delle pensioni, dal momento che il Governo non ha ancora parlato delle risorse in campo.

Positiva la sua collega della CISL. La Furlan, infatti, crede che ci siano tutti gli elementi affinchè si raggiunga un accordo già il 21 settembre. Rimarrebbero di certo aperte alcune questioni, che richiederanno dei tempi più lunghi di analisi.

In questi giorni continuerà il balletto di dichiarazioni ed annunci da parte dei soggetti coinvolti. Non ci resta che attendere il prossimo 21 settembre per avere conferma delle indiscrezioni. Per il momento le categorie più penalizzate dalla riforma Fornero sembrerebbero essere al centro dell’attenzione del governo e dei sindacati.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy