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11 ottobre 2016

Borsa italiana di oggi 11 ottobre 2016: Milano perde 0,95 %, quotazioni azioni e titoli

Borsa italiana di oggi 11 ottobre 2016
Borsa italiana di oggi 11 ottobre 2016

Borsa italiana di oggi 11 ottobre 2016

Borsa italiana di oggi 11 ottobre 2016: Milano perde lo 0,95%, quotazioni azioni e titoli. I principali listini europei hanno invertito rotta, dopo la partenza negativa di Wall Street.

Piazza Affari registra una flessione con il Ftse Mib in calo di mezzo punto percentuale. Anche le altre piazze europee in calo, ma di valori frazionati. Giornata tutto sommata tranquilla e senza forte scossoni quella di oggi per Piazza Affari.

Si è evidenziato un certo nervosismo dei titoli petroliferi con Eni che ha chiuso in ribasso. Il prezzo del greggio è sceso a quota  50,92 dollari a barile dopo le indiscrezioni circolate di un taglio alla produzione del petrolio da parte di Arabia Saudita e Russia.

Positivi i dati di ottobre sulla crescita dello Zew, ossia l’indice della fiducia in Germania pubblicati oggi.

L’indice ha avuto una crescita superiore alle stime degli analisti  e si è attestato a 6,2 punti. Gli esperti attendevano una un dato positivo ma contenuto tra 4 e 4,5 punti. La crescita dell’attività economica in Germania ha influenzato positivamente questo dato, anche se gli analisti temono i rischi legati all’incertezza del settore bancario.

La borsa italiana ha chiuso con il Ftse a meno 0,95%, mentre il Ftse Italia All Share a – 0,4%. Variazioni poco significative per il Ftse Italia Mid Cap e Italia Star. Il cambio euro dollaro è a quota 1,11.

Continua la sua discesa, invece, la sterlina. Dal giorno del referendum sulla Brexit ha perso il 19%. La valuta britannica continua a perdere terreno a causa dei timori di un hard Brexit  ed attualmente viene scambiata a 1,2273 dollari e a 0,9027 euro.

Borsa italiana oggi: Milano in lieve calo, aggiornamento sui principali titoli Ftse Mib

Giornata altalenante per i bancari. Banca Popolare dell’Emilia Romagna chiude con un balzo dello + 6,74%. Tiepide, invece, le performance di Banco Popolare + 0,85  e Popolare di Milano -0,22  in attesa della fusione.

Fineco Bank scende a quota – 3,83% a 4,81. La banca online del gruppo Unicredit sarebbe un obiettivo di Banca Generali, ma l’accordo si è impantanato a causa del prezzo. Le due posizioni sono ancora lontane e Unicredit punta ad una vendita di 2,5 miliardi di euro.

Seduta positiva anche per Monte Dei Paschi di Siena che chiude con uno + 0,47%. Performance negative, invece, per Intesa San Paolo – 1,84%, Ubi banca a meno 1,43% e Unicredit che chiude a – 1,13%.

Chiude con segno più anche Banca Carige + 2,99%. A trainare il titolo in risalita l’attesa per il Cda. All’ordine del giorno la cessione delle sofferenze dell’istituto bancario. Il Consiglio di Amministrazione dovrà scegliere il servicer che affiancherà la Carige nella gestione del portafogli. In lizza Prelios ed Italfondiario.

Giornata incerta nella Borsa italiana per i titoli del comparto petrolifero. Gli analisti della Goldman Sachs ritengono possibile una riduzione della produzione di greggio. Il ministro dell’energia russo Alexander Novak ha però puntualizzato che al momento la Russia non ha in programma di diminuire la produzione ma di lasciarla  al livello attuale.

L’Opec che si riunirà il prossimo 30 novembre potrebbe fornire indicazioni più precise in merito. La strategia però della Russia non dovrebbe sortire alcun effetto soprattutto alla luce dell’incremento della produzione in Libia, Nigeria ed Iraq.

Chiudono in flessione Eni a – 1,91%, Saipem a – 0,22% e Tenaris a – 3,16%.

Lvmh fa volare i titoli del comparto lusso della borsa italiana

Il comparto della moda beneficia delle vendite oltre l’attesa realizzate dal marchio Lvmh. Il brand del lusso brilla a Parigi e trascina con sè tutti i marchi del settore dei beni esclusivi. I dati riportano un aumento del 6,5% delle vendite nell’ultimo trimestre per 9,138 miliardi.

Secondo gli analisti  di Mediobanca il titolo non risente delle turbolenze del mercato, perchè la diversificazione del portafoglio, protegge i marchi fondamentali del gruppo dalla volatilità. Per questo il titolo è valutato “outperform” con un prezzo a 172 euro.

Avanzano, quindi, nella borsa italiana i titoli di Salvatore Ferragamo, che, dopo le flessioni dei giorni scorsi, chiude a + 2,12%, Moncler a + 1,05% e Luxottica a + 0,86%.

Crolla, invece, il titolo Samsung nella borsa di Seul, dopo la sospensione delle vendite. Il colosso dell’informatica ha, infatti, ritirato dal mercato il Galaxy Note 7 dopo episodi di autocombustione dovuti a problemi alla batteria.


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