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19 ottobre 2016

Lingua italiana: settimana per celebrare la culla della cultura umanistica

Lingua italiana
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Lingua italiana

Ogni anno nella terza settimana di ottobre l’Italia fa parlare di sé in tutto il mondo: la “Settimana della Lingua Italiana” dal 17 al 23 ottobre 2016.

L’evento con cui si fortifica quell’eco culturale di risonanza internazionale che da sempre contraddistingue la culla dell’Arte maiuscola.

Promotore dell’evento è il Ministero degli Affari Esteri sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con l’indispensabile sostegno dell’Accademia della Crusca, massima autorità della lingua italiana che “il più bel fior ne coglie” dal lontano 1570.

Ma di cosa si tratta nello specifico?

Calato da poco il sipario sulla settimana della Moda, altro evento cardine per la promozione dell’eccellenza italiana, ecco che lo stile passa il testimone all’altra grande protagonista: la lingua.

In un contesto sempre più globale l’italiano è un biglietto da visita sinonimo di eleganza, estro, romanticismo ma soprattutto professionalità: “L’Italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design” è, non caso, lo slogan incisivo scelto.

Ed è in nome di quest’ultimo che prende vita il variegato ventaglio di conferenze, spettacoli teatrali, mostre oltre che incontri con scrittori e personaggi di calibro della contemporaneità: un perfetto museo interattivo sorretto dal pilastro indistruttibile di un bagaglio lessicale ormai apprezzato da circa due milioni e trecentomila studenti nel mondo. Un numero straordinario che spesso si snobba ripiegando sull’ormai dominio incontrastato dell’inglese, e che necessiterebbe di un maggiore sostegno per suggellare l’inestimabilità di una parlata che dona prestigio al paese del culto del Bello.

La lingua italiana è il vettore di valori identitari della cultura di un popolo: Firenze, 17-18 ottobre

In occasione della cerimonia degli Stati generali della lingua italiana tenutasi a Firenze il 17 e 18 ottobre, il Presidente della Repubblica ha così affermato: “La lingua è il vettore di valori identitari della cultura di un popolo”. Dunque essa celerebbe non soltanto la tradizione culturale, dalla letteratura alle arti, ma anche e soprattutto lo sviluppo e il progresso dei suoi parlanti che hanno il compito di mantenerla viva perché la sua estinzione significherebbe l’indebolimento dell’identità del popolo stesso.

Il suggerimento, rivolto soprattutto alle industrie blasoni del “Made in Italy” nel mondo, è palese: aprirsi indubbiamente ad una visione cosmopolita preservando però l’unità elementare dell’italianità, quel biglietto da visita che nelle semplici parole custodisce gelosamente il germe prezioso di una cultura umanistica che si ha la fortuna di condividere.

Per supportare l’operato degli Istituti Italiani di Cultura e dei Consolati, così come delle molteplici Associazioni di italiani all’estero, la Farnesina ha introdotto un innovativo “Portale della lingua italiana”: una vetrina digitale di estrema importanza che fornisce indicazioni sui luoghi in cui è possibile avvicinarsi allo studio dell’italiano, oltre che su tutti gli eventi ad esso connessi.

Un forte inno all’Italianità al quale ognuno è chiamato a contribuire con orgoglio e soddisfazione.


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