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25 ottobre 2016

The Young Pope: trama, cast e trailer ita – come vederlo in streaming

The Young Pope
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Recensione The Young Pope: trama e cast dell’ultima serie di Paolo Sorrentino, ecco il trailer italiano e come vederlo in streaming.

Chi è il papà della serie The Young Pope di Sorrentino? Ecco la storia di Papa Pio XIII nella serie.

Una serie per vocazione drammatica con un cast internazionale trasmessa su Sky Atlantic dal 21 ottobre, tutti i venerdì.

Ecco i dettagli completi del nuovo cult.

Nel segno di una collaborazione europea, la prima stagione nasce da un accordo fra tre compagnie: l’italiana Wildside, la francese Haut et Court TV e la spagnola Mediapro, con un investimento di ben 40 milioni di euro.

Ci sono voluti circa due anni per produrre le prime dieci puntate ambientate in due delle principali città italiane, Roma e Venezia.

Da Piazza San Marco agli interni del Vaticano, riprodotti negli studi di Cinecittà, al lusso delle ville romane, passando per l’Orto botanico di Trastevere e Palazzo Venezia.

La prima puntata, disponibile anche su Sky Go, Sky On Demand oltre che in streaming su NOW TV, ha raggiunto un totale di 953mila spettatori. Un trionfo incredibile per una serie che sin dal trailer conferma di essere “la grande prova dell’esistenza di Dio, la grande prova della sua assenza”, come ha spiegato lo stesso Sorrentino.

The Young Pope, 953mila spettatori per la nuova serie di Paolo Sorrentino: trama e cast

Un inizio onirico quello di The Young Pope la serie di Paolo Sorrentino. Il rosso dei Cardinali. Occhiate fugaci, espressioni scettiche, sopracciglia altezzose. Ed ecco il bianco. Lenny, è questo il suo nome, incede lentamente, a tratti vuoto nello sguardo, improvvisamente sfacciato. Sembra che voli, in quella andatura di quasi mistica e irrefrenabile tracotanza. Perché è questo il suo biglietto da visita: intransigente, irritabile, vendicativo. L’azzurro glaciale dello sguardo impedisce qualsiasi prevedibile deduzione anticipata su parole e azioni. Paura, esplosione di fierezza, incarnazione autentica del potere. “Sono una contraddizione, come Dio. Trino e Uno, Uno e Trino.”. La presunzione umana di elevarsi a imperativo morale, la consapevolezza di peccare nel solo istante in cui lo si desidera. Religione non è forse rinuncia di un sommo potere? È questo l’imperturbabile labirinto terreno.

Il tarlo d’infanzia di una solitudine martellante, l’indeclinabile alta missione di alleviarla negli uomini. Il gioco scenografico dei chiaroscuri rimbalza sulle pareti delle stanze per poi fare ritorno all’origine nodale di tutti i contrasti. Lenny conquista i corridoi del Palazzo Apostolico per affacciarsi finalmente alla storica finestra su Piazza San Pietro. Una folla gremita lo attende sotto la pioggia scrosciante, tutti si riparano al di sotto di ombrelli neri come le nuvole del cielo. Lenny si affaccia, ed ecco il suo abbraccio riparatore. Ora è Papa Pio XIII. Improvvisamente un raggio di sole: “Ciao Roma. Ciao Mondo.”.

Ecco chi è il papà di The Young Pope: da Lenny Belardo a Papa Pio XIII

Eccolo lì, il discorso che ogni peccatore vorrebbe ascoltare. Una voce ferma, conservatrice persino nei toni, eppure così marcatamente libera nei contenuti. “Ci siamo dimenticati di masturbarci, di usare contraccettivi, dell’aborto, di celebrare i matrimoni gay, di dare la possibilità ai preti di amarsi e di sposarsi, ci siamo dimenticati di avere rapporti senza scopo di procreazione, e senza sentirci in colpa, di divorziare, di far celebrare la messa alle suore, di fare figli in tutti i modi che la scienza ha scoperto. Ci siamo dimenticati di essere felici.”.

Questa però non è la voce della religione. Un uomo di Chiesa, e non uno qualunque, non parlerebbe così. Suona la sveglia, Lenny è nel suo letto ma la memoria prodigiosa conserva quelle parole così trasgressive nell’intercapedine della sua mente. In effetti sì, quella non era la voce della religione. A parlare era la rivoluzione.

Cast The Young Pope: Jude Law, Diane Keaton, Silvio Orlando

Il fascino dispotico di Jude Law raccoglie magistralmente l’eredità di un personaggio immaginario estremamente conflittuale. Ossessionato da una visione austera dei peccati umani, esaspera il suo credo, lo interroga senza sosta, a momenti quasi sfidandolo per poi assecondarlo. Una ferita brucia ancora nel suo passato lontano, che è il suo tallone d’Achille: l’abbandono, quando era solo un bambino, da parte dei suoi genitori. E la parola orfano si gonfia di silenzi difficili da sopportare. Soprattutto quando si è un giovane cardinale, sebbene di influenza politica piuttosto trascurabile. È per questo che l’improvvisa elezione di Lenny Belardo a Papa lascia tutti attoniti: cosa ci si potrà aspettare da uno come lui? L’errore però è proprio qui. Scelto dalla mano invisibile del Collegio Cardinalizio perché reputato manovrabile, Lenny dimostrerà tutt’altro che essere una docile pedina. La sua vera indole non fa rima con subordinazione: comprenderla fa parte dell’enigma.

L’ambiziosa e inattesa scalata al potere di Pio XIII è ostacolata dall’ambiguo cardinale Voiello, nelle vesti di un esemplare Silvio Orlando. Completamente asservito, persino nell’ironia, ai meccanismi piuttosto ingegnosi di un’istituzione che da sempre fa parlare di sé. Dal primo incontro non tollera il libertinismo di Lenny che invece si diverte a ostentarlo: dalla Coca-Cola Cherry a colazione, al vizio del fumo mentre si discute della prima omelia. Percepisce da subito il sentore del pericolo, campanella d’allarme che lo porta ad indagare sul passato del Pontefice e, soprattutto, sul suo speciale rapporto con Suor Mary, nuova e piuttosto insolita Segretaria particolare di Sua Santità. Perché secondo Voiello “il potere è conoscenza”, ma la vera arte sta nell’arrivare per primi ad essa.

“In America lo chiamiamo gossip. In Vaticano lo chiamiamo calunnia.”

Soltanto una persona è stata al fianco di Lenny nella sua triste infanzia, proprio Suor Mary. Interpretata dalla vincente Diane Keaton, è una donna risoluta e incoraggiante. I suoi occhi conoscono il dolore di quel bambino ma ora scrutano con attenzione il presente. Lenny non è più orfano di madre e padre, ora è lui stesso “madre e padre della Chiesa Cattolica”.

Jude Law in The Young Pope

Jude Law in The Young Pope

Suor Mary è l’unica ad aver già vissuto il vortice delle contraddizioni di Pio XIII: quel bambino smarrito ora è diventato la sua più alta guida spirituale.

Sono queste le venature di un affresco contemporaneo già abbastanza ermetico in partenza. Non resta che godere della poesia dei silenzi, dell’umanità dei controsensi, della simmetria distintiva delle scene di Sorrentino. The Young Pope, puntata dopo puntata, invita a sporcarsi le mani in un gioco inevitabilmente trascinante.

Guarda il trailer ita The Young Pope


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