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17 novembre 2016

Raccomandazioni, Università di Verona: caso Formenti, Univr fa chiarezza

Raccomandazioni, Università di Verona
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Concorsi truccati, raccomandazioni e baronato nelle Università italiane: scoppia il caso Federico Formenti all’Università di Verona.

Le dichiarazioni del rettore Sartor a chiarezza!

Scienze motorie: il caso del concorso per ricercatore lUniversità degli Studi di Verona fa chiarezza sulla vicenda giudiziaria 

Nell’ultimo periodo l’università di Verona è stata al centro di una vicenda giudiziaria, riportata dai media, relativa a un concorso.

Il concorso rispetto al quale si denuncia l’avvenuta raccomandazione è stato bandito nel 2010, per la copertura di un posto di ricercatore a tempo indeterminato per il settore scientifico disciplinare “Metodi e didattiche delle attività sportive” (M-EDF-/02) nell’ex facoltà di Scienze motorie.

Uno dei partecipanti al concorso, Federico Formenti, il 10 agosto 2011 ha presentato ricorso al Tar del Veneto per l’annullamento della nomina a ricercatrice di Barbara Pellegrini, vincitrice del concorso in oggetto.

Raccomandazioni e concorsi truccati a Univr: condanna Tar e sentenza del Consiglio di Stato

Nel 2012 il Tar del Veneto ha condannato l’università di Verona chiedendo la ripetizione del concorso con una nuova Commissione giudicatrice. Nel 2013 l’ateneo ha provveduto a nominare la nuova Commissione che ha decretato vincitrice Pellegrini. Con decreto rettorale del 18 dicembre 2013, è stata accertata la regolarità degli atti della procedura concorsuale.

Il 7 marzo 2014 Federico Formenti ha presentato un secondo ricorso al Tar del Veneto per l’annullamento dell’esito della nuova procedura.

Il Tar ha ritenuto solo in parte ammissibile tale ricorso non disponendo l’annullamento degli atti e, in seguito, l’università ha trasmesso tutta la documentazione all’Avvocatura Generale per l’impugnazione della sentenza.

Il 18 luglio 2016, il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza del Tar accogliendo solo uno dei motivi iniziali di ricorso di Formenti, ovvero, il difetto di motivazione circa l’effettiva maggiore congruenza delle pubblicazioni prodotte dall’una candidata rispetto all’altro candidato.

La sentenza del Consiglio di Stato, che non è di annullamento del concorso, ha imposto alla Commissione di motivare anche su originalità e innovatività delle pubblicazioni.

A seguito di tale sentenza l’ateneo ha provveduto a convocare nuovamente la Commissione affinché procedesse a eseguire quanto richiesto dai giudici.

La Commissione si è riunita il 24 agosto scorso e ha rilasciato il verbale nel quale vengono fornite con maggiore ampiezza le motivazioni richieste dal Consiglio di Stato. Dal verbale è emerso che il candidato idoneo è Barbara Pellegrini.

Raccomandazioni e concorsi truccati a Univr: il rettore Sartor fa chiarezza

Arriva l’intervento del rettore a fare chiarezza sul caso delle raccomandazioni a Univr.

“L’università di Verona – spiega il rettore Nicola Sartor – ha sempre ottemperato a quanto stabilito dalle sentenze del Tar del Veneto e dal Consiglio di Stato, secondo il dettato delle stesse, sia quando è stato disposto l’annullamento degli atti della Commissione, sia quando è stato riscontrato un difetto motivazionale su parte degli atti predisposti dalla Commissione. Il mio ruolo consiste nel verificare la regolarità formale delle procedure”. 

“I giudizi e gli esiti dei concorsi rientrano esclusivamente nella responsabilità delle Commissioni. Un principio fondamentale è la cosiddetta meritocrazia. Una cosa è raccomandare il principio, un’altra è intervenire in una decisione sulla quale la competenza esclusiva è dei Commissari. Nel caso in specie, il Consiglio di Stato ha chiesto alla Commissione di argomentare con maggiore ampiezza i loro giudizi, con particolare riferimento alla maggiore o minore attinenza delle pubblicazioni rispetto al posto messo in concorso.”

“È stata mia premura verificare che ciò avvenisse secondo quanto indicato nella sentenza. Ora, visto il terzo ricorso presentato da Federico Formenti, la nostra amministrazione provvederà a svolgere le proprie difese davanti all’Autorità giudiziaria competente che deciderà sulle ragioni dell’una o dell’altra parte”.

La facoltà di Scienze Motorie all’Università di Verona

“La facoltà di Scienze Motorie di Verona nasce nell’anno accademico 2002/2003 come una delle 11 facoltà presenti in Italia. Con la riforma Gelmini del 2010, che ha soppresso le facoltà, i corsi di laurea dell’ex facoltà sono passati sotto la gestione di un collegio autonomo afferente al dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento.

“Sono quasi 900 gli studenti iscritti ai corsi di laurea dell’area di Scienze motorie – aggiunge il rettore – in particolare, per l’anno accademico in corso, sono quasi 700 le candidature per 226 posti messi a disposizione per il corso di laurea triennale in Scienze delle attività motorie e sportive. Anche il numero dei candidati alle lauree magistrali supera i posti disponibili data anche una forte richiesta da studenti provenienti da diverse regioni d’ Italia. Secondo i dati di Alma Laurea, i laureati a Verona in questo ambito trovano più facilmente lavoro rispetto ai loro colleghi italiani con un tasso di occupazione del 95% a un anno dalla laurea”. – conclude il rettore sul caso delle raccomandino a Univr –


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