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15 novembre 2016

Riforma Pensioni: novità oggi 15 novembre 2016 lavori usuranti e precoci

Riforma Pensioni: novità oggi 15 novembre 2016
Riforma Pensioni: novità oggi 15 novembre 2016

Riforma Pensioni: novità oggi 15 novembre 2016

Ultime novità sulla riforma pensioni di oggi 15 novembre: le modifiche su Ape social, lavori usuranti, prestito pensionistico e Quota 41 per i lavoratori precoci.

Continua il percorso parlamentare della Legge di Stabilità di cui fa parte anche la riforma del sistema pensionistico.

Al vaglio in queste ore i 30 emendamenti proposti dall’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano alla Legge di Bilancio proprio sugli aspetti previdenziali. Ormai è chiaro che il Governo ha cercato di venire incontro alle istanze dei sindacati e dei lavoratori. L’accordo raggiunto ha previsto l’introduzione della possibilità di anticipare la pensione di 3 anni e 7 mesi. Tale possibilità, com’è noto, non è senza conseguenze.

Infatti, i lavoratori per godere dell’anticipata uscita dal lavoro vedranno diminuiti gli importi dell’assegno pensionistico.

Dovranno, cioè, autofinanziarsi l’anticipo con rate mensili decurtate dalla pensione.

C’è poi una schiera di lavoratori tutelati maggiormente che godranno della cosiddetta Ape social. La riforma pensioni prevede, infatti, che quei lavoratori il cui reddito non supera i 1.500 euro lordi e che hanno una invalidità superiore al 74%, oppure svolgono lavori usuranti e rischiosi possono anticipare la pensione senza penalizzazioni.

Per coloro i quali rientrano nelle categorie tutelate, ma il cui reddito supera la soglia limite, la decurtazione sarà mitigata da un bonus fiscale e non supererà il 3%.

Per tutti gli altri l’Ape comporterà un taglio sulla pensione fino al 25%.  Il tema delle pensioni è un tema caldo, che preoccupa notevolmente i sindacati.

Le risorse messe a disposizioni dal Governo sono sempre insufficienti a coprire i reali bisogni dei lavoratori. Tuttavia, questa riforma pensioni sta cercando di arginare i problemi creati dalla legge Monti Fornero.

Riforma pensioni: quali sono le novità in arrivo sugli emendamenti su precoci e lavoro usurante

La Commissione Lavoro del Parlamento è al lavoro sugli emendamenti presentati per apportare dei correttivi e miglioramenti alla riforma. Riguardano le misure a vantaggio dei lavoratori.

I sindacati sono soddisfatti dell’accordo raggiunto, ma ritengono che si poteva fare di più. Susanna Camusso, segretario della Cgil, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera il suo malcontento per come è stata strutturata l’Ape. Secondo la sindacalista il governo ha trasformato l’Ape in uno strumento selettivo anzichè di tutela per quei lavoratori soggetti a discontinuità.

Recependo le istanze dei sindacati sono stati presentati degli emendamenti alla legge di stabilità che include la riforma pensioni.

Innanzitutto, è stata chiesta la possibilità di estendere l’Ape social, ossia senza penalizzazioni, ad altre categorie di lavoro considerato usurante. Ad oggi il Governo ha ritenuto considerare gravoso il lavoro di 11 categorie professionali.

L’emendamento proposto chiede di annoverare tra i lavori usuranti al fine della pensione anticipata:

  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori marittimi;
  • lavoratori in altezza, ossia impegnati sulle linee dell’alta tensione;
  • stuntman;
  • lavoratori che manipolano acciaio alle alte temperature;
  • addetti alla pesca imbarcati;
  • operatori socio-sanitari.

Per vedersi attribuita la qualifica di lavoratori in categorie professionali usuranti è necessario un periodo di 6 anni di lavoro continuativo. Ma in molti settori la continuità non è garantita. Per questo uno degli emendamenti propone di abolire il requisito minimo.

Un altro dei punti cruciali è l‘abbassamento da 36 a 35 anni di contributi per poter accedere all’Ape social per i lavoratori impiegati in attività usuranti. Inoltre, è stato proposto che vengano conteggiati nei 35 anni i contributi figurativi ossia Naspi e Mobilità.

Ultime notizie sulla riforma pensioni: precoci Quota 41 e tredicesima

La riforma previdenziale è ad un passo dall’approvazione. Si discutono ancora, però, alcuni punti rimasti in sospeso. Alcuni dei 5.000 emendamenti proposti alla Legge di Stabilità riguardano proprio la tutela di lavoratori.

Si chiede di integrare quanto già stabilito in fase di contrattazione con i sindacati, estendendo le tutele ad altre categorie.

Se la richiesta di modifica venisse approvata sarebbero beneficiari del sistema Ape social anche i lavoratori agricoli, marittimi, i lavoratori in altezza e quelli imbarcati.

Discussa, invece, l’inclusione degli stuntman, poichè molti ritengono non possano paragonarsi a quanti lavorano su cantieri, a contatto con materiali pericolosi o su turni.

La riforma pensioni prevista per il 2017 ha anche stabilito un aumento della tredicesima a favore dei pensionati. Coloro che hanno una pensione inferiore ai 1.000 euro riceveranno un aumento dai 30 ai 50 euro.

A fronte delle risorse stanziate e degli interventi programmati rimane la spinosa questione dei Quota 41. I lavoratori precoci chiedono a gran voce di poter anticipare l’uscita dal lavoro. Tuttavia, su questo punto il governo non è intervenuto nè è possibile prevedere se accoglierà quanto proposto con gli emendamenti presentati.

Continua comunque la pressione da parte dei lavoratori precoci che in una lettera al sottosegretario Nannicini hanno manifestato la loro contrarietà ad una riforma che non persegue l’equità sociale. Chiedono, infatti, l’estensione della possibilità di uscire dal lavoro con anticipo senza penalizzazioni anche a loro.

Il governo, dal canto suo, si è detto impossibilitato ad estendere le tutele ad ulteriori categorie a causa della scarsità di risorse economiche.


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