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7 novembre 2016

Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia: come funziona, modulo pdf

Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia
Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia

Rottamazione cartelle esattoriali Equitalia

Come fare domanda di rottamazione cartelle esattoriali Equitalia: come funziona e quanto si risparmia con la sanatoria Equitalia, scarica modulo pdf e istruzioni compilazione DA1.

Il modulo DA1 per la rottamazione cartelle Equitalia è disponibile online.

Come previsto nella Legge di Bilancio 2017, da lunedì 7 novembre 2016 è possibile procedere alla compilazione della domanda.

Ci sono però delle scadenze da rispettare, come previsto dal decreto fiscale numero 193/2016.

Come pure la rateazione delle cartelle esattoriali deve avvenire secondo precise regole.

Ma quali sono i requisiti per poter inviare il modulo di domanda?

Come funziona la rottamazione cartelle esattoriali Equitalia?

La domanda di adesione agevolata può essere inoltrata dai contribuenti che tra il 2000 ed il 2015 hanno ricevuto avvisi e cartelle di pagamento. La scadenza per la compilazione e invio modello DA1 Equitalia è stata fissata per il 23 gennaio 2017. L’istanza di definizione agevolata può essere inviata via PEC, posta elettronica certificata. Oppure recandosi personalmente presso le sedi territoriali dell’agenzia di riscossione.

Ma chi sono i beneficiari della rateizzazione delle cartelle esattoriali? Chi può inoltrare la domanda  e quali sono le regole per il pagamento? Ecco alcune informazioni sull’adesione agevolata, come fare domanda per ottenere la riduzione di sconti e interessi.

Rottamazione cartelle Equitalia 2016: quanto si risparmia con la sanatoria – scarica modulo pdf

Modulo di dichiarazione di adesione alla definizione agevolata Equitalia << scarica

Questa novità è stata accolta con entusiasmo dai contribuenti. Ma quali sono i requisiti per poter ottenere lo sconto su sanzioni e interessi Equitalia? Il Decreto Legge 193/2016 prevede la rottamazione vale per tutte le cartelle esattoriali, quindi anche per quelle non Equitalia. Ad esempio, potranno essere pagate senza interessi e sanzioni anche le iscrizioni a ruolo fatte da altri concessionari. Rientrano nella definizione agevolata delle cartelle anche gli avvisi di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle Entrate. Ma anche delle Dogane e Monopoli e gli avvisi di addebito dell’Inps affidati ad Equitalia da gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2015. Sono invece escluse le seguenti fattispecie: risorse comunitarie come dazi e accise, IVA all’importazione, crediti da condanna della Corte dei Conti. Sono inoltre escluse anche le sanzioni pecuniarie di natura penale, o le somme percepite per aiuti di Stato.

La rottamazione cartelle esattoriali prevede la possibilità di saldare i debiti con il Fisco. Possono godere della sanatoria tutti i carichi pendenti affidati ad Equitalia fra il 2000 ed il 2015, e quindi tasse, contributi, IVA o multe stradali.

Ma come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali? In pratica bisogna procedere alla compilazione del modello DA1. Bisogna inserire le generalità della persona fisica o del rappresentante dell’impresa. Nell’apposita tabella è possibile poi elencare le cartelle esattoriali di cui si chiede la definizione agevolata.

Il contribuente può scegliere se effettuare il pagamento dell’importo in un’unica soluzione oppure in più rate. Basta barrare la casella con il numero delle rate possibili per la rateazione dello sconto su sanzioni e interessi Equitalia, fino ad un massimo di quattro. Ricordiamo che attraverso la adesione alla definizione agevolata si ottiene uno sconto su interessi e sanzioni, e non sull’imposta da pagare, che invece resta interamente dovuta dal contribuente.

Beneficiari rottamazione cartelle esattoriali 2016 e scadenza rate

Possono inviare la domanda i debitori decaduti dalla rateazione del 1° ottobre 2016. Ma anche chi ha già rateizzato in parte importi e tributi dovuti. In questo caso il decreto legge prevede il pagamento integrale delle rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016. Secondo quanto previsto dal decreto, si avrà un ricalcolo della cartella esattoriale per i contribuenti che hanno già versato in parte il proprio tributo, comprensivo di interessi e sanzioni originariamente calcolate. Sono esclusi, invece, dal condono proposto dal Governo, tutti i debitori che estingueranno i pagamenti entro il 31 dicembre 2016.

L’invio della domanda per la rottamazione cartelle esattoriali deve avvenire entro il 23 gennaio 2017. Se di sceglie di procedere don il pagamento a rate, il decreto prevede che le prime tre rate vadano versate entro il 15 dicembre 2017. La scadenza della quarta rata, invece, è fissata per il 15 marzo 2018. Se una delle rate non verrà pagata, oppure si dovesse verificare un ritardo nei pagamenti, allora si decadrà dalla procedura di agevolazione.


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