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6 dicembre 2016

Chi sarà il nuovo presidente del Consiglio: totonomi dei premier

Chi sarà il nuovo presidente del Consiglio

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Chi sarà il nuovo presidente del Consiglio

Ecco chi sarà il nuovo presidente del Consiglio dei Ministri: totonomi e ultime notizie sui probabili candidati alla Presidenza dopo le dimissioni di Renzi.

Dopo l’esito del referendum disastroso per Renzi e la sua squadra di governo, si attendono gli sviluppi dello scenario politico.

Già a partire dalla notte del 4 dicembre, quando fu chiara la schiacciante vittoria del No al referendum, il premier manifestò la sua volontà di lasciare la premiership.

La sua decisione, frutto dell’amarezza della sconfitta e dall’evidente assenza di fiducia dei cittadini verso il suo governo, era scontata alla luce di quanto accaduto.

Ieri mattina Matteo Renzi è salito al Quirinale per discutere con il presidente della Repubblica Mattarella i passi successivi.

Il Presidente preoccupato per le scadenze istituzionali, tra le quali la Legge di Stabilità, ha congelato le dimissioni. Mattarella ha chiesto a Renzi di rimanere ancora qualche giorno in attesa dell’approvazione al Senato della Legge di Bilancio.

Ma ormai l’esperienza di governo di Renzi è giunta al capolinea. Ci si chiede, quindi, chi sarà il nuovo presidente del Consiglio. E’ iniziato il totonomi e molti vengono indicati come i probabili successori di Matteo Renzi.

L’intento di tutti è di evitare un governo tecnico. Ci sono alcuni partiti che spingono per elezioni immediate. Altri, invece, che vorrebbero un governo che traghetti il Paese almeno fino a giugno per varare una nuova legge elettorale.

Le ipotesi in campo sono molte. Bisognerà solo attendere la decisione di Mattarella a seguito delle consultazioni con le forze politiche per scoprire chi sarà il nuovo presidente del Consiglio.

Chi sarà il nuovo presidente del Consiglio, totonomi prossimo premier del dopo Renzi

Domani ci sarà il voto di fiducia sulla Legge di Stabilità. Il Testo approderà al Senato blindato. Di sicuro non saranno discussi e presentati gli emendamenti dati i tempi strettissimi. Alle 9.30 ci sarà l’esame del provvedimento con il voto sulle questioni pregiudiziali. Già a partire dalle 13.30 ci potrà essere la chiamata al voto di fiducia. Non ci sarà tempo per discutere eventuali emendamenti. Molti punti che il Governo si era ripromesso di introdurre nell’esame della Legge al Senato rimarranno fuori.

Già nella serata di domani ci potrà essere l’approvazione definitiva della Legge di Stabilità.

Giovedì, quindi, Renzi potrebbe formalizzare le sue dimissioni al Presidente Mattarella. Dal pomeriggio si avvierebbe così la fase delle consultazioni con i vari partiti. Determinante le intenzioni manifestate dal Partito democratico che detiene la maggioranza alla Camera. Ma chi sarà il nuovo presidente del Consiglio è la domanda che tutti si pongono.

Così come sul referendum costituzionale, anche in questo caso il partito appare diviso. Da un lato Renzi vorrebbe andare subito alle urne temendo di lasciare spazio ai grillini. Dall’altro Bersani e l’ala facente capo a Franceschini vorrebbero ritardare l’appuntamento elettorale per compattare il partito e quindi nominare un premier traghettatore.

La maggior parte delle forze politiche di opposizione sono favorevoli alle elezioni politiche immediate. Il Movimento 5 Stelle vorrebbe andare al voto con l’attuale legge elettorale modificata per poter essere applicata al Senato.

Ma l’ Italicum è al vaglio della Corte Costituzionale. Oggi la Consulta ha fatto sapere che la discussione in merito ci sarà il 24 gennaio del 2017.

Tutto è nelle mani del presidente Mattarella che avrà l’arduo compito di decidere cosa è meglio per il Paese.

Chi sarà il nuovo presidente del Consiglio secondo le ultime indiscrezioni

Giovedì prossimo con molta probabilità conosceremo l’esito delle consultazioni di Mattarella con i partiti politici. Cosa deciderà rimane ancora un’incognita. Troppe le variabili in campo.

Da un lato l’esigenza di assicurare una certa stabilità all’Italia alla luce degli impegni europei. Dall’altro rispondere alle istanze dei cittadini che con il loro No alla riforma costituzionale hanno manifestato un diffuso malcontento verso l’attuale governo.

Se ci sarà la volontà concorde da parte di tutte le forze politiche e, soprattutto, del Pd che, rappresenta la maggioranza in Parlamento di andare ad elezioni anticipate, Mattarella non potrà non tenerne conto.

Ma se dovesse optare per scegliere chi sarà il nuovo presidente del Consiglio dovrà fare riferimento ad una figura autorevole dell’attuale assetto politico.

Il primo nome emerso dalle indiscrezioni dei giornali e quello di Pier Carlo Padoan. L’attuale Ministro dell’Economia e Finanze sarebbe il candidato più probabile per la successione a Renzi. Padoan assicurerebbe una certa stabilità alla politica monetaria ed agli impegni finanziari europei.

Un altro nome che è circolato in queste ore è quello del Presidente del Senato Piero Grasso. Grasso è stato eletto al Senato in qualità di presidente con un largo consenso e con il voto di molti esponenti dell’opposizione.

E’ stato fatto anche il nome di Romano Prodi per un eventuale incarico nel governo dopo Renzi. Ma Prodi interrogato in proposito da un giornalista ha dichiarato che non intende scendere in campo. ” Un parroco non torma mai nella sua ex parrocchia, neppure per confessare”, queste le sue esatte parole.


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