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1 dicembre 2016

Poveri ma Ricchi: cinepanettone, film di Natale 2016 con De Sica e Brignano

Locandina Poveri ma Ricchi
Locandina Poveri ma Ricchi

Locandina Poveri ma Ricchi

Ecco di cosa parla il film Poveri ma ricchi: trama e trailer del nuovo cinepanettone e film di Natale con Christian De Sica e Enrico Brignano regia Fausto Brizzi. Quando vederlo al cinema?

Tra i film di natale 2016 oltre a Un Natale al Sud dal 15 dicembre potremo vedere il nuovo cinepanettone firmato Fausto Brizzi che uscirà in tutte le sale italiane.

Cosa succederebbe se una famiglia molto povera vincesse improvvisamente una considerevole quantità di denaro?

Ecco le anticipazioni del film natalizio con De Sica nel trailer ufficiale!

Un sogno condiviso da tanti: cambiare vita, concedersi tutti quegli sfizi che sono sempre stati negati.  Non badare a spese, senza rinunciare alla macchina dei propri desideri, a quella costosissima borsa in vetrina, ad una vacanza lussuosa.

Succede alla famiglia Tucci in un piccolo paesino nel Lazio. Una vita di stenti e sacrifici, la gestione minuta delle finanze domestiche: far quadrare tutto, è questo l’incubo quotidiano. Una figlia estremamente vanitosa nonché accanita fan accanita del fashion.

Un figlio prodigio dalla genialità inaudita, condannato a fingersi ignorante per adeguarsi al livello culturale della famiglia.

A completare il colorito quadretto famigliare dei nostri Poveri ma Ricchi un cognato botanico per passione ma disoccupato e la nonna, grande fan di serie TV. Insomma, “felici ma senza un euro”.

Poveri ma Ricchi: nuovo film di natale 2016 con De Sica e Brignano al cinema dal 15 dicembre

“Uno per Tucci, Tucci per uno.”. In casa le giornate si susseguono con estrema monotonia, scandite dai soliti e poco confortanti “si tira avanti”. Nessuno avrebbe mai immaginato cosa sarebbe successo di lì a poco. Dopo il Tg serale, finita la cena, la strabiliante notizia proviene diretta dalla televisione. Sei numeri svoltano il destino della famiglia Tucci che vince ben cento milioni di euro. L’estasi, l’incredulità, lo svenimento (letterale). Finalmente quel sogno diventa realtà. La voglia di urlarlo al paese intero, la paura di finire sulle bocche di tutti.

Esaltati ma timorosi perché non più Poveri ma Ricchi.

Mantenere il segreto: è questa la missione. Custodire il prezioso bottino senza che nessuno se ne accorga. Agire di nascosto e godere delle nuove ricchezze tra le quattro mura di casa. Pressoché impossibile. Perché il desiderio di cambiare tenore di vita è troppo forte. Così l’informazione scivola via proprio da una parola distratta del capofamiglia-De Sica: i Tucci finiscono inevitabilmente nelle cronache dei compaesani. L’unica soluzione è abbandonare il piccolo paesino e trasferirsi. Dove? Nei facoltosi salotti di Milano. Lì soltanto la famiglia potrà iniziare questo nuovo capitolo all’insegna del lusso senza limiti. Finalmente saranno miliardari alla luce del sole.

Una villa sontuosa, abbondanti colazioni, saune e centri benessere a volontà. Forse.

L’ironia del cinepanettone di Fausto Brizzi con De Sica e Brignano

Non è tutto oro quel che luccica: è proprio il caso di dirlo. Perché c’è una cosa che i Tucci ignorano. I moderni ricchi non sono più come quelli di una volta. Non trascorrono le intere giornate nell’ozio concedendosi quel lusso sfrenato che il resto del mondo gli invidia. Non mangiano cibo senza limiti.

Essere ricchi significa curare ogni giorno la propria immagine. Non adagiarsi sui propri averi bensì condurre un tenore piuttosto “low”. Ostentare una finta sobrietà, non esagerare nei pasti, assumere atteggiamenti ambientalisti. Preferire l’equilibrio alla smodatezza, le conversazioni sull’attualità alle barzellette.

Combattere lo smog con le biciclette o con le automobili elettriche, fare sport e mangiare sano. Significa risparmiare, partecipare agli eventi di beneficenza, spendere con moderazione e acquisire una certa raffinatezza. Insomma, questa bramata ricchezza prevede molte meno libertà del previsto. E i Tucci assaporano lentamente l’amaro di regole sociali che non corrispondono a quel sogno agognato nell’ormai lontana vita da poveri. Tutti questi schematismi hanno ucciso il loro tratto distintivo: la spontaneità. Come uscire dal labirinto?

Poveri ma Ricchi punta tutto sull’ironia. Perché si diventa davvero goffi nell’indossare una maschera che non appartiene alla propria vera identità. Si rischia di risultare estremamente ridicoli nel piegarsi ad una sterilità dilagante.

È questa la vera trappola: pensare anche solo per un istante di poter barattare la propria felicità.

Trailer del nuovo cinepanettone e film di Natale Poveri ma Ricchi


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