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11 gennaio 2017

Mobilità scuola news 11 gennaio 2017: priorità trasferimenti interprovinciali

Mobilità scuola news 11 gennaio 2017

Mobilità scuola news 11 gennaio 2017

Mobilità scuola news 11 gennaio 2017

Ultime notizie sulla mobilità scuola news 11 gennaio 2017 sui trasferimenti scuola: importanti novità emergono dall’incontro di ieri tra Miur e associazioni sindacali.

Alcuni dei punti oggetto dell’incontro sono stati: preferenze da inserire nella domanda, sequenza mobilità, prevalenza trasferimenti interprovinciali, punteggio scuole paritarie, codice meccanografico istituti, deroga vincolo triennale.

Dopo l’accordo siglato il 30 dicembre, continuano le trattative con il Ministero, soprattutto in considerazione della disponibilità del Ministro Fedeli a recepire le istanze sindacali sui trasferimenti docenti 2017. Ma non tutti i sindacati sono soddisfatti dell’accordo raggiunto. Ad esempio la Gilda insegnanti non ha firmato l’intesa politica. Le ragioni alla base del rifiuto riguardano essenzialmente la problematica degli ambiti e della chiamata diretta.

La proposta del sindacato di inserire nel contratto di mobilità scuola una tabella di valutazione per l’assegnazione dei docenti alle scuole non è stata accolta. Pertanto il sindacato ha deciso di non siglare l’accordo.

Tuttavia, continua l’analisi della proposta di contratto avanzata dall’Amministrazione. Nel corso dell’incontro tenutosi ieri è stato aggiunto un paragrafo importante al contratto che riguarda il rapporto tra legge e contratto.  In questo modo il Governo potrebbe emettere un provvedimento per permettere allo strumento contrattuale di avere la prevalenza sulla Legge. La volontà dei Sindacati è quella di incidere con il contratto sugli aspetti negativi della legge 107 e modificarli.

Ma il tema caldo della contrattazione è proprio quello della mobilità docenti 2017/2018. In queste ore è stata pubblicata una lettera aperta da parte dell’associazione Nastrini Rossi Docenti, in risposta all’intervento di Franco Di Mare sulla questione scuola. Il giornalista aveva posto l’accento sul fatto che la maggior parte delle cattedre disponibili si trovi al Nord e che la mobilità sia una necessaria conseguenza di questo dato. L’associazione ha ritenuto di dover rettificare l’erronea valutazione effettuata. Ma vediamo le novità della mobilità scuola news 11 gennaio 2017.

Mobilità scuola news 11 gennaio 2017: domanda unica e prevalenza mobilità interprovinciale

Molte le novità emerse dopo l’incontro di ieri a Viale Trastevere. Il Miur e i Sindacati stanno lavorando sull’intesa siglata il 30 dicembre scorso. Molti ancora i nodi da sciogliere su cui i Sindacati stanno facendo pressioni. Ma vediamo quali sono i punti su cui si è già raggiunta un’intesa per la mobilità scuola.

  • Preferenze e codice meccanografico.

Confermate la possibilità per i docenti di inserire 15 preferenze nella domanda di mobilità. Gli insegnanti potranno scegliere di inserire fino a 5 scuole e 10 ambiti. Saranno liberi di scegliere tra scuola, ambito o provincia e, nel limite fissato, di inserire quante preferenze si vogliano. La novità è l’obbligo di introduzione del codice meccanografico della scuola. Nella scelta di una scuola comprensiva non si potrà indicare più l’istituto di preferenza, bensì dovrà inserirsi il Codice meccanografico dell’intero complesso. Non si sa ancora, poi, in che modo il docente sarà attribuito all’una o l’altra scuola. Probabilmente l’aspetto sarà chiarito nel contratto sulla mobilità scuola 2017.

Coloro, invece, che vogliono essere trasferiti in sedi ospedaliere e carcerarie devono indicarlo espressamente. Così some per essere attribuiti ai corsi serale della scuola prescelta.

  • Domanda e prevalenza trasferimenti interprovinciali.

Dalle indiscrezioni emerse sembra che la domanda di mobilità sarà unica e comprenderà sia quella provinciale che interprovinciale. La novità di maggior rilievo emersa dalle trattative è che quella interprovinciale prevarrà sulla provinciale. In sostanza il docente che nella domanda chiede di essere trasferito in una scuola o in un ambito della provincia in cui è di ruolo e contestualmente in una scuola o ambito di diversa provincia, vedrà la prevalenza di quest’ultime. Infatti, seppure l’ordine di preferenza è a favore dell’opzione provinciale, in caso di disponibilità prevarrà la sede interprovinciale scelta.

Mobilità scuola news 11 gennaio: deroga al vincolo triennale

Ma altre sono le novità che saranno inserite nel contratto sulla mobilità che presumibilmente sarà pubblicato nel mese di febbraio.

  • Deroga al vincolo triennale.

Uno degli aspetti più delicati della contrattazione tra Ministero e Sindacati è stato quello sul vincolo triennale dei docenti. In sostanza, il docente aveva l’obbligo di permanere per 3 anni nella sede assegnata prima di poter chiedere il trasferimento. Tale situazione preoccupava le migliaia di docenti, che anche in seguito al piano straordinario di assunzioni, sono stati trasferiti lontano da casa e dalle famiglie. Per tale motivo il Ministro Fedeli ha recepito il malcontento e ha disposto una deroga al vincolo per quest’anno. Tutti i docenti, quindi, senza alcun vincolo potranno produrre domanda di trasferimento.

  • Punteggio pre-ruolo scuole paritarie.

Uno dei nodi da sciogliere della mobilità scuola è quello del punteggio da attribuire al servizio pre- ruolo prestato nelle scuole paritarie. I docenti da anni lamentano la disparità di trattamento con la valutazione del servizio pre-ruolo nelle scuole pubbliche. Inoltre, l’accordo tra Miur e Sindacati ha permesso di valutare questo servizio, non più 3 punti ma 6, alla stregua del servizio in ruolo. Pertanto, i docenti che hanno lavorato per anni negli istituti paritari prima di ottenere il ruolo auspicano che anche su tale aspetto ci sia un’apertura da parte del Ministero.

  • Trasferimento su scuola dell’ambito di titolarità.

Un altro aspetto che sarà valutato nei prossimi incontri tra Miur ed associazioni sindacali è quello della possibilità dei docenti titolari su ambito di chiedere la titolarità, con domanda di trasferimento, nella scuola in cui prestano servizio. La questione è ancora sul tavolo delle trattative.


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