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15 novembre 2005

Marijuana come antidepressivo?

La foglia di marijuana contiene circa sessanta cannabinoidi naturali che già in passato hanno dimostrato la loro efficacia nel curare alcune malattie La foglia di marijuana contiene circa sessanta cannabinoidi naturali che già in passato hanno dimostrato la loro efficacia nel curare alcune malattie come il morbo di Alzheimer, la sclerosi multipla o la corea di Hungtinton. Da un recente studio effettuato da ricercatori canadesi, è emerso che un composto sintetico simile al principio attivo presente nella marijuana, favorisce la proliferazione cellulare nel cervello dei ratti con chiari effetti ansiolitici e antidepressivi. Il composto di chiama HU210 ed è simile al THC (D9-tetrahydrocannabinol), il principio attivo della marijuana. Somministrato ad alte dosi per dieci giorni, l’HU210 aumenta del 40% il tasso di proliferazione cellulare nei ratti a livello dell’ippocampo, l’area del cervello legata all’apprendimento, alla memoria, all’ansia e alla depressione. Altri tipi di droghe come l’alcool, la nicotina o la cocaina hanno dimostrato in passato sopprimere questa proliferazione cellulare mentre la somministrazione di HU210 ha dimostrato avere gli stessi effetti ansiolitici del Prozac. Attenzione però perché da alcuni studi condotti in passato era emerso che il THC non induceva alcuna proliferazione cellulare. E’ lecito quindi ipotizzare che i due composti non abbiano lo stesso effetto proliferativo o che i loro effetti varino da specie a specie. Rimane dunque aperta la questione anche nell’uomo, e occorrono sicuramente molti altri studi prima che i cannabinoidi possano essere utilizzati un giorno come antidepressivi.

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