• Google+
  • Commenta
30 dicembre 2005

Al teatro Vascello “la chiave dell’ascensore”

Giuseppe Rubino presenta
La chiave dell’ascensore
di Agota Kristof
adattamento e regia di Jeppo Rubino
in scena: Barbara BriziGiuseppe Rubino presenta
La chiave dell’ascensore
di Agota Kristof
adattamento e regia di Jeppo Rubino
in scena: Barbara Brizi
in video: Dino Abbrescia,Gianluca delle Fontane
dal romanzo breve di una delle più grandi scrittrici ungheresi contemporanee.

Roma, 16 Dicembre 2005 – Il 5 gennaio 2006, al Teatro Vascello, per la regia di Jeppo Rubino debutta La chiave dell’ascensore, atto unico tratto dall’omonimo romanzo breve di Agota Kristof. L’adattamento, curato dallo stesso regista, vede in scena tre attori: Barbara Brizi nel ruolo della protagonista, Dino Abbrescia nel ruolo del marito e Gianluca delle Fontane in quello del medico.
La messa in scena punta a una riuscita sinergia tra palcoscenico e mezzo audiovisivo, a significare lo straniamento di una realtà che, dialogando nel chiuso recinto delle immagini della mente, finisce con l’annientarsi. Così il lungo monologo in scena della giovane Barbara Brizi, via via sempre più impotente a raggiungere una realtà che è fuori di lei, è ritmato dagli interventi in video del marito e del medico, che si muovono all’interno di una scena proiettata, con effetti di forte suggestione e spiazzanti colpi di scena. Il risultato è di assoluta novità nel linguaggio dell’attuale comunicazione teatrale.

Note di regia
Atto unico, in cui la protagonista dialoga in scena con le immagini della sua mente, dando vita a una triplice dimensione: realtà, ricordo e inconscio. L’azione in palcoscenico interagisce con proiezioni in video, creando effetti di forte suggestione e spiazzanti colpi di scena.
Il progetto registico parte proprio da una ricerca mirata alla fusione tra scena teatrale e mezzo audiovisivo, e si realizza attraverso una perfetta interazione tra l’attrice sul palcoscenico e gli attori in video, all’interno di una scenografia proiettata su uno schermo che ne delinea i margini, integrata con l’ausilio di semplici oggetti di scena, quali una finestra, un tavolo, una sedia.
Il lungo monologo della protagonista è ritmato dagli interventi in video del marito e del dottore, che si muovono nella scena proiettata con un che di misterioso e distorto, a sottolineare la trasposizione tra proiezione mentale e proiezione scenica, mentre da una finestra vediamo lo scorrere del tempo, l’alternarsi delle stagioni.
La musica, originale, e i toni luminosi sono essenziali, caratterizzano gli alti e bassi del testo e ne rinforzano le emozioni.
Jeppo Rubino

per informazioni:
Jeppo Rubino, tel. 06.58.32.07.68, mob. 333.60.388.31, 338.189.56.78, fax 06.97.25.34.04

Il cast:
Barbara Brizi (la donna) (in scena)
Dino Abbrescia (il marito) (in video)
Gianluca delle Fontane (il medico) (in video)
Jeppo Rubino (il regista)
musica originale: ALBERTO PARMEGIANI
scenografia: FRANCESCO SCANDALE
costumi e trucco: ELENA PENELLO
disegni Luce: LORENZO LOPANE
ambienti 3D: LUCA MACCARELLI
effetti sonori: ALESSIO ESPOSITO, STEFANO MACCARELLI
audio presa diretta e fonica: ALESSIO ESPOSITO
aiuto regia: LORENZO LOPANE
assistenti scenografia: DARIA BATTILANA, DARIO CARRARINI
foto: VITTORIO DI MARZO

Google+
© Riproduzione Riservata