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16 dicembre 2005

Catanzaro: il premio per il miglior “Ricercatore del 2005”

Uno studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Græcia è stato premiato come migliore “Ricercatore del 2005” dalla Societ ItUno studente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Græcia è stato premiato come migliore “Ricercatore del 2005” dalla Societ Italiana di Cardiologia (SIC), nel corso dell’ultimo congresso annuale che si è tenuto a Roma dal 9 al 12 dicembre scorso.
Il giovane ricercatore dell’Ateneo si chiama Angelo Leone, è uno studente del sesto anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e svolge la sua attività di studio al Campus di Germaneto presso il laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare dell’ Università catanzarese, diretto dal Professor Ciro Indolfi.
“Un motivo d’orgoglio per l’Università Magna Græcia, visto che il premio giovane ricercatore della SIC viene di solito conferito a ricercatori noti ed affermati nel campo delle malattie cardiovascolari – ha detto il professor Indolfi subito dopo la consegna del premio ad Angelo Leone. Tutto questo ci fa ben sperare per il futuro – ha concluso Indolfi – per la qualità ormai internazionalmente riconosciuta all’Ateneo nella sua attività di ricerca, grazie anche alla presenza di un capitale umano dall’enorme valore e competenza”.
La ricerca condotta da Angelo Leone, sotto la supervisione dei dottori Daniele Torella e Antonio Curcio, riguarda l’attivazione dell’esercizio fisico delle cellule staminali cardiache con la conseguente iperplasia miocitaria e del rimodellamento fisiologico del ventricolo sinistro.
I risultati di questo studio innovativo effettuato con tecnologie e metodiche estremamente innovative presenti nel Campus di Germaneto, hanno dimostrato, infatti, per la prima volta, che l’esercizio fisico regolare aumenta il numero di nuove cellule cardiache, i miociti appunto, e che le cellule implicate in tale fenomeno sono le cellule cardiache staminali.
Una ulteriore dimostrazione del fatto che l’esercizio fisico abbia quindi un effetto benefico sull’apparato cardiovascolare. L’esercizio fisico dunque migliora la funzione cardiaca anche mediante la formazione di nuovi miociti, prodotti dalla differenziazione delle cellule staminali cardiache.
Lo studio, sperimentato su topi di laboratorio sia sedentari (usati come controllo) o sottoposti ad un programma di nuoto per 28 giorni, ha dimostrato che l’esercizio fisico determina un aumento delle dimensioni dei miociti cardiaci rispetto agli animali sedentari. Il volume cellulare medio dei miociti, infatti, significativamente aumentato nei nuotatori rispetto ai controlli. In maniera interessante, la distribuzione dei volumi dei miociti della parete ventricolare del cuore dei nuotatori, evidenzia la presenza di miociti di volume aumentato (ipertrofici) ma anche di nuovi miociti di piccole dimensioni, non presenti nei cuori dei topi sedentari. La presenza di questi miociti deriva proprio dall’attivazione delle cellule staminali cardiache.

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