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2 dicembre 2005

Esecuzione numero 1000 per gli usa di Maria rosaria stanzione

Kenneth Lee Boyd, 57 anni, ex combattente in Vietnam, è stato giustiziato con l’iniezione letale poco dopo le 02.00 locali della North Carolina, le 08Kenneth Lee Boyd, 57 anni, ex combattente in Vietnam, è stato giustiziato con l’iniezione letale poco dopo le 02.00 locali della North Carolina, le 08.00 in Italia, dopo che il governatore Mike Easley aveva respinto la richiesta di grazia. Boyd è stato giudicato colpevole di avere ucciso moglie e suocero davanti ai suoi tre figli nel 1988 ed è il millesimo condannato a morire per esecuzione capitale negli Stati Uniti dal 1976, da quando cioè da quando la pena di morte è stata reintrodotta negli Stati Uniti con una sentenza della Corte Suprema. Secondo Thomas Maher, il suo difensore, l’uomo non aveva precedenti penali, e il delitto fu da imputarsi alle difficoltà incontrate dall’uomo nel gestire un matrimonio a pezzi al quale non riusciva a mettere la parola fine.
Secondo il pubblico ministero l’atto criminale fu volontario: dopo l’omicidio, Boyd tornò al lavoro, poi telefonò alla polizia per denunciare il crimine. In una dichiarazione, il governatore Easley ha detto di avere rivisto fatti e circostanze dei crimini di Boyd e della condanna e di non avere trovato ragioni stringenti per accordare la grazia. Poche ore prima, in rapida successione una corte d’appello federale e la Corte Suprema degli Stati Uniti avevano respinto una richiesta dei legali di Boyd di sospendere l’esecuzione.
L’esecuzione, dato il numero simbolico, il numero mille, è stata accompagnata da una serie di manifestazioni e da una veglia più numerosa del consueto a Raleigh, la capitale dello Stato. Contro la sua esecuzione hanno infatti manifestato davanti al carcere decine di militanti che si oppongono alla pena di morte, e circa 16 di essi sono stati arrestati dopo che avevano fatto un sit-in davanti al portone della prigione. Tutto ciò non fa che riportare alla luce una gravosa questione, quella dsella pena di morte, che oggi continua a mietere vittime in Cina, Iran e Usa. Tuttavia in America dei 50 stati, solo 38 la mantengono ancora in vigore.
Poco prima di morire, Boyd ha consumato il suo ultimo pasto: una bistecca e una Pepsi. “Il suo morale è buono, lui sa che andrà in un posto migliore”, ha detto ai giornalisti Kenneth Smith, uno dei figli del condannato. “Io l’ho perdonato, la famiglia della vittima lo ha perdonato. So che Gesù perdona chiunque”, ha concluso.

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