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13 dicembre 2005

Natale: Lei, lui e la crisi

Sono cominciati gli acquisti natalizi e dal centro commerciale, in cui mi trovo, mi chiedo quale sia la crisi che sta’ attanagliando le famiglie italiSono cominciati gli acquisti natalizi e dal centro commerciale, in cui mi trovo, mi chiedo quale sia la crisi che sta’ attanagliando le famiglie italiane. I dati statistici mostrano che quest’anno si spenderà meno, ma io non riesco a notare la differenza rispetto alle passate festività. Un indagine di Riza Psicosomatica, evidenzia che 7 italiani su 10 soffrono di stress natalizio. Le vittime sono in prevalenza uomini e donne tra i 40 e i 50 anni. La caccia al regalo e il tour de force per i negozi del centro acuisce anche le liti con il partner.
Ho visto acquistare gli oggetti più svariati e mi sono divertita ad individuare un prototipo di consumatore, anzi due.
Il primo è ovviamente la donna. Ha circa 40 anni, è indipendente e non sa cosa vuole. Si aggira tra i vari reparti e cerca di tutto, dalla pallina decorativa per l’albero, alla tenda per il salone, fino all’asciugamano rosso natalizio. Nel centro commerciale lei diventa insopportabile. Lo sa bene il suo accompagnatore. E’ lui il secondo prototipo di consumatore. Quando i due entrano nel negozio si guardano ancora teneramente e si tengono per mano, all’uscita saranno entrambi nevrotici si guarderanno in cagnesco.
E’ questo il benessere offerto dalle spese natalizie. Torniamo al nostro accompagnatore. Lui, lo sfortunato, la segue nei vari reparti. Finge di essere interessato, ma la sua mente è lontanissima. Si auto-castiga annuendo davanti a tutti gli oggetti che lei gli propone, fino a mostrare un esasperato entusiasmo davanti alle decorazioni per il fatidico albero.
Passano le ore, lei continua a toccare e guardare in maniera puntigliosa, quasi maniacale, tutto ciò che è esposto. Lui, a quel punto, sta’ semplicemente trascinando il suo corpo. Mi si avvicina e mi chiede: “ questo reparto è meno bello quest’anno, che succede?”. Crede che io sia una commessa, ed io so, che con quella domanda, lui vuole semplicemente sfogare il suo stato di frustrazione latente. Ora, i due consumatori sono distanti tra loro e forse si rivedranno all’uscita, quando lei, avendo pietà di lui, deciderà di abbandonare il sospirato reparto abbigliamento.
Forse la crisi, economica e sentimentale c’è, ma davvero non si vede!
Buone feste a tutti e buoni acquisti.

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