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22 dicembre 2005

Tutti connessi…

Nel 2015 tutto il Mondo sarà connesso grazie alla telefonia mobile. La maggior parte delle persone avrà a disposizione apparecchi mobili, a metà stradNel 2015 tutto il Mondo sarà connesso grazie alla telefonia mobile. La maggior parte delle persone avrà a disposizione apparecchi mobili, a metà strada tra il cellulare ed il computer, in grado di collegarsi ad Internet. Oggi sono in circolazione circa due miliardi di telefonini. Entro la fine del 2006 si prevede che saranno seicento milioni in più, una cifra che equivale a più di un terzo della popolazione mondiale. Il cellulare costa meno del computer ed è alla portata di un numero molto più alto di persone, soprattutto nei Paesi emergenti. La potenza di questi apparecchi diventerà enorme.
Oggi i PDA (Personal Digital Assistant, come Palm o Black-Berry) sono diecimila volte più potenti dei primi Macintosh, comparsi negli anni ’80, e costano cinque volte di meno.
Il potere degli Stati e delle Multinazionali aumenterà notevolmente in quanto le nuove tecnologie permetteranno di meglio sondare i nostri comportamenti e le nostre opinioni. Le imprese già studiano le nostre abitudini mediante Internet, per proporci delle offerte commerciali mirate.
L’apporto delle nuove tecnologie va comunque analizzato secondo una duplice chiave di lettura, negativa e positiva al contempo. Da un canto, il governo cinese, nel maggio 2005, ha adottato un comportamento invasivo della privacy dei singoli attraverso l’invio di migliaia di sms al fine di convincere i cittadini a non partecipare ad una “manifestazione illegale”. Dall’altro, quando in Cina è scoppiata l’epidemia SARS, i cittadini si sono scambiati 115 milioni di sms in tre giorni. L’esecutivo cinese non ha potuto ignorare la questione. Nelle Filippine, nel 2000, lo scambio di milioni di sms ha permesso di organizzare delle manifestazioni che hanno destabilizzato il regime di Estrada. A marzo del 2004, dopo gli attentati di Madrid, lo stesso strumento ha consentito ai madrileni di riunirsi spontaneamente per protestare contro Aznar. Negli U.S.A. Howard Dean è diventato una figura di primo piano dell’ultima campagna per le presidenziali grazie alla cyber-generation ed all’attività della blog-sfera.
Lo scotto da pagare, però, nella corsa al progresso sarà l’evoluzione del concetto di “vita privata”, nel senso in cui la intendiamo ora. Nell’arco di dieci anni essa non esisterà più: ovunque andremo, gli apparecchi mobili ci terranno collegati a persone sconosciute ma con cui divideremo in quel frangente interessi comuni, o perché ci troveremo nello stesso aeroporto, o perché staremo andando nella medesima direzione o perché ci troveremo coinvolti in un’identica trattativa commerciale.
Il consumatore avrà sempre più voce in capitolo. Questi porrà le sue condizioni; così, ad esempio, il prezzo di un biglietto aereo o di un pernottamento in albergo non sarà più fissato soltanto dal venditore. Il sistema delle aste rovesciate è già esistente ma esso si affermerà ovunque grazie alla rapidità e alla gratuità del flusso di informazioni.
Secondo indagini sociologiche sull’high-tech, nella realtà odierna coesistono addirittura cinque generazioni, ognuna delle quali ha un approccio diverso agli strumenti informatici ed elettronici. Si assisterà, tuttavia, tra dieci/quindici anni, ad una crescita del divario generazionale direttamente proporzionale all’accelerazione dell’innovazione tecnologica.

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