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22 febbraio 2006

Area 51

In pieno deserto del Nevada, a circa 190 chilometri da Las Vegas, c’è una zona di cui le carte topografiche ufficiali non riportano alcun particolare.In pieno deserto del Nevada, a circa 190 chilometri da Las Vegas, c’è una zona di cui le carte topografiche ufficiali non riportano alcun particolare.
Eppure la zona è tutt’ altro che deserta: fra montagne e piccoli corsi d’ acqua ci sono strade, bunkers, edifici ed una pista d’ atterraggio lunga 10 chilometri. Sulle carte, tuttavia, non risulta nulla: come se ogni attività cessasse su un’ area vasta come le Marche.
La zona è impenetrabile e sorvegliata da militari armati, il suo spazio aereo è il più protetto degli Stati Uniti: questa è la base aeronautica di esercitazione e sperimentazione nucleare di Nellis, più nota come Area 51, dal nome attribuito ad una parte della base da alcune vecchie carte topografiche governative.
Nell’ Area 51, istituita nel 1954, la società aeronautica Lockheed ha realizzato aerei spia per conto della Central Intelligence Agency (la CIA) ed ancora oggi qui si progettano e si sperimentano alcuni dei più avveniristici aerei americani, fra cui il bombardiere Stealth ed altri velivoli non convenzionali. E’ comprensibile come la zona sia sempre stata avvolta dal più fitto mistero: fino al 1994 l’ Aeronautica Militare degli Stati Uniti ne ha addirittura negato l’esistenza.
Ma secondo testimonianze recenti, non tutte le tecnologie sperimentate sono americane, così come non sono americani alcuni tecnici che vi lavorano: entrambi, infatti, proverrebbero dallo spazio. Accettare queste testimonianze vorrebbe dire dar credito all’ ipotesi che gli UFO siano di origine extraterrestre; in queste pagine non si vuole parteggiare per l’ una o l’ altra ipotesi, ma si vogliono presentare i fatti e le testimonianze per Hangar con piste ed una ripresa effettuata dal satellite come sono state raccontate.
Da quando esiste l’ Area 51, si sono moltiplicati gli avvistamenti di strani oggetti nel cielo, regolarmente smentiti dalle autorità. Finchè un giorno a confermare i fatti è stato uno dei tecnici della base, il quale, per di più, ha parlato chiaramente di programmi di studio della tecnologia extraterrestre.

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