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9 febbraio 2006

Assegnati i nastri d’argento

La 60esima edizione dei Nastri d’argento ha un trionfatore assoluto: si tratta del film “Romanzo criminale” di Michele Placido, con cinque premi c

La 60esima edizione dei Nastri d’argento ha un trionfatore assoluto: si tratta del film “Romanzo criminale” di Michele Placido, con cinque premi conquistati su dieci candidature. i giornalisti lo hanno premiato per la regia (Michele Placido), gli attori (Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino e Claudio Santamaria, candidati nella categoria “miglior protagonista maschile”), il montaggio (Esmeralda Calabria), la presa diretta (Mario Iaquone) e per la produzione. Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini e Marco Chimenz, i produttori del film per Cattleya (con Warner) sono stati i migliori dell’anno, scelti sia per “Romanzo criminale” che per altri due titoli realizzati nel 2005 (con Rai Cinema): “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, in corsa per l’Oscar e “Quando sei nato non puoi più nasconderti” di Marco Tullio Giordana.
Tre Nastri per “La tigre e la neve” (Roberto Benigni e Vincenzo Cerami, autori del miglior soggetto, Nastro speciale a Nicola Piovani per la musica e ancora Cianchetti per la fotografia). Due ciascuno i premi andati a “La bestia nel cuore” (Angela Finocchiaro, migliore attrice non protagonista e la fotografia di Fabio Cianchetti), a “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati (Katia Ricciarelli, migliore attrice protagonista e Francesco Crivellini per i costumi), “Manuale d’amore” (Carlo Verdone, miglior attore non protagonista e Ugo Chiti-Giovanni Veronesi per la sceneggiatura), “La febbre” di Alessandro D’Alatri (con i Negramaro, insieme a Fabio Barovero, Roy Paci, Simone Fabbroni, Luis Siciliano, musica e canzone, “Mentre tutto scorre”). Fra gli altri riconoscimenti va sottolineato il premio a Stefania Sandrelli come attrice più amata dal pubblico e dal cinema d’autore, a Clint Eastwood (“Million dollar baby”) come regista del miglior film straniero dell’anno, mentre il Nastro per il miglior documentario è andato a “Viva Zapatero!” di Sabina Guzzanti.

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