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27 febbraio 2006

Cartoni animati occidentali esuli dalla Cina

Roger Rabbit, i Teletubbies e la squadra di basket dei Looney Tunes stanno facendo le valige: esiliati, lasceranno la Cina non si sa per quanto.

Roger Rabbit, i Teletubbies e la squadra di basket dei Looney Tunes stanno facendo le valige: esiliati, lasceranno la Cina non si sa per quanto. Il motivo? Essere tipici esempi della cultura pop occidentale. È di ieri la notizia di un provvedimento attuato dal Governo di Pechino che vieta la visione di film o di spettacoli in cui compaiono attori insieme ai personaggi dei cartoni animati; questo bizzarro decreto, con un misto di xenofobia e di orgoglio nazionale, è stato pensato per risolvere due problematiche: la prima di natura economica e la seconda, decisamente più sconcertante, di natura pseudo culturale. Da un lato, infatti, si vuole far fronte alla crisi dell’industria locale dei cartoni animati limitando il più possibile la concorrenza straniera, dall’altra, si cerca di tutelare la prole cinese che deve essere tenuta il più possibile lontano dall’influenza della cultura pop occidentale; d’ora in poi saranno banditi, almeno ufficialmente, numerosi personaggi dei cartoni animati da noi più conosciuti che hanno fatto o fanno coppia con famosi attori: certamente i fanciulli della Cina non saranno più “contaminati” da questa sorta di “malattia culturale” la quale, però, avrebbe regalato loro un sacco di risate e di divertimento in più.

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