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16 febbraio 2006

Chiacchiere a volontà

In una festa come si deve non devono certo mancare le golosità, tra le più tipiche del periodo carnevalesco possiamo annoverare le frappe o chiacchieIn una festa come si deve non devono certo mancare le golosità, tra le più tipiche del periodo carnevalesco possiamo annoverare le frappe o chiacchiere napoletane.
Strisce golose di pasta croccante e friabile aromatizzate al vino bianco o cognac, ricoperte di uno strato impalpabile di zucchero a velo o spennellate di miele millefiori. La più classica delle ricette della cucina nostrana consiglia di:
Impastate 3 tuorli d’uovo, 3 cucchiaini di zucchero, ½ bicchiere di vino bianco, un pizzico di sale, la scorza di mezzo limone grattugiata finissima( a chi piace) e la farina: la pasta che ne risulterà non deve essere troppo molle, ne troppo dura. Il consiglio e di prestare molta attenzione al momento in cui si versa la farina per controllare il grado di consistenza della pasta. Stendete la sfoglia il più sottile possibile; lasciatela riposare ed asciugare coperta da un telo per alcuni minuti, poi ritagliare, con l’apposita rotellina dentata, delle strisce larghe circa 5 centimetri e lunghe 20-25. Intanto far sciogliere in una pentola lo strutto, in mancanza si può ricorrere all’olio, e quando sarà bollente, immergere ad una ad una le strisce. In pochi attimi prenderanno colore (é indispensabile toglierle subito). Disporle poi su un vassoio, non appena raffreddate cospargetele di zucchero a velo o miele, o assaggiare al naturale; in ogni caso nonostante la fatica vi accorgerete che ne sarà valsa la pena.

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