• Google+
  • Commenta
20 febbraio 2006

Cronaca di un giorno di terrore, Londra 7 luglio. Per non dimenticare..

Erano appena passate le 8,50 della mattinata del 7 luglio 2005 a Londra, quando la più forte e grave delle bombe piazzate nella città è esplosa causaErano appena passate le 8,50 della mattinata del 7 luglio 2005 a Londra, quando la più forte e grave delle bombe piazzate nella città è esplosa causando morti e feriti nella stazione metropolitana tra Moorgate, Aldgate e Liverpool Street, piombata subito nel buio più totale e investita dal fumo e dalle fiamme. Una seconda deflagrazione ha colpito la stazione di King’s Cross e Russel Square. L’attacco con il più alto numero di morti è stato questo. Avvenuto in un passaggio della metro sulla linea di Piccadilly. La polizia ha confermato il decesso di 21 persone. In tutto il bilancio è di cinque stazioni della “London Tube” coinvolte negli attentati terroristici. Un altra bomba è esplosa distruggendo un treno della metropolitana di Edgware Road station, questa esplosione ha colpito altri due treni.
Immediati i primi soccorsi, e la polizia di Scotland Yard ha fatto chiudere l’accesso ai treni, bloccate le stazioni di King’s Cross, St Pancras, Liverpool Street, Stratford e Houndsditch (Aldgate East) e subito dopo tutta la rete della metropolitana. Grazie ai controlli subito messi in atto un altro ordigno non è esploso, era stato piazzato in un altro punto della metro, inoltre la polizia ha dichiarato di aver trovato tracce di esplosivo in tutte le zone coinvolte.
Ma l’escalation di terrore non era conclusa, pochi minuti dopo un autobus è saltato per aria, nel pieno centro della metropoli. L’autobus era il numero “30”, il tetto del double-decker è andato letteralmente distrutto. Il mezzo è esploso a Tavistock Place, nella zona nord-est del centro, probabilmente per l’azione di un attentatore suicida. La notizia dell’attentato all’autobus ha fatto prendere subito provvedimenti di sicurezza alle forze dell’ordine: sono stati bloccati tutti i mezzi pubblici della città diretti verso il centro.
Le testimonianze hanno riportato di un grande, improvviso lampo dovuto ad una forte esplosione e poi di un grande fumo nero che si è diffuso nei tunnel della metropolitana, vetri e lamiere ovunque. La luce elettrica è venuta meno per diversi minuti. La rete della telefonia mobile fuoriuso. Secondo una giovane studentessa, Sarah Reid, ci sono stati dei morti sulla vettura che transitava nella stazione metropolitana ad Aldgate Station. “Ho visto corpi apparentemente senza vita e la vettura completamente distrutta”. Un testimone, della bomba che ha colpito l’autobus a Tavistock Place, ha visto il veicolo “aperto come una scatola di sardine e c’erano corpi dappertutto”. Come ha riferito una testimone molte persone hanno perso gli arti inferiori. Un numero imprecisato di persone sono decedute nell’esplosione dell’autobus saltato per aria, “ci sono morti e feriti” ha confermato un poliziotto che era sul posto. Quasi 700 le persone che sono state curate sia direttamente nei luoghi degli attentati che negli ospedali di Londra. Lo riportano fonti sanitarie. Un funzionario di polizia ha precisato che sono più di 150 le persone che versano in gravi condizioni. Anche due italiani tra i feriti degli attentati che hanno sconvolto Londra. Secondo molti testimoni tra i feriti ci sono anche diversi stranieri, tra cui francesi e spagnoli. Numerose persone sarebbero inoltre rimaste intrappolate nella stazione della metropolitana di King’s Cross. Decine di ambulanze sono accorse sul luogo dove stavano avvenendo le operazioni di soccorso, sul treno che transitava nella stazione i soccorritori si sono trovati di fronte a numerosi feriti e cadaveri. Il bilancio dei morti è salito a quasi 40 nella tarda serata di ieri.

Google+
© Riproduzione Riservata