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17 febbraio 2006

Dare del pirla è reato

Una nuova e controversa sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha fatto discutere in questi giorni. Il caso riguarda un 66enne di Monza Gi

Una nuova e controversa sentenza della Suprema Corte di Cassazione che ha fatto discutere in questi giorni. Il caso riguarda un 66enne di Monza Gianfranco P. che rivolgendosi a Giuseppe S., lo ha definito un pirla, che risulta essere un insulto in dialetto milanese. La Cassazione ha condannato Gianfranco P. per ingiuria, infatti, ha definito tale insulto in dialetto Milanese “lesivo dell’onore e del decoro” della persona offesa. L’ espressione “pirla” aveva già creato qualche guaio alla famosissima Franca Rame che, nel 2002 fu querelata dal ministro della Giustizia Roberto Castelli in occasione di una manifestazione svoltasi davanti al carcere romano di Regina Coeli, in cui la Rame definì il ministro un “pirla”. Ora la sentenza 4036/06 della Cassazione ha ribadito che tale termine reca offesa alla persona cui è rivolto. Quindi mi raccomando state attenti a come vi rivolgete alle persone, vi potreste trovare in un bel casino giudiziario. Chissà dove andremo a finire, speriamo almeno di avere la possibilità di parlare.

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