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13 febbraio 2006

Juventus padrona

Un calcio di punizione di Alessandro Del Piero a una manciata di minuti dalla fine regala alla Juventus una vittoria per 2-1 in casa dell’ Inter e

Un calcio di punizione di Alessandro Del Piero a una manciata di minuti dalla fine regala alla Juventus una vittoria per 2-1 in casa dell’ Inter e proietta i bianconeri a dodici lunghezze di vantaggio dai nerazzurri. In precedenza Walter Samuel aveva risposto al gol realizzato da Zlatan Ibrahimovic in apertura di ripresa.
Fabio Capello ovvia all’assenza di Gianluca Zambrotta schierando Federico Balzaretti a destra e Giorgio Chiellini a sinistra della linea difensiva. David Trezeguet e Ibrahimovic iniziano in attacco, con Alessandro Del Piero che parte dalla panchina. Roberto Mancini sostituisce Giuseppe Favalli con Nicolás Burdisso e opta per Obafemi Martins – appena rientrato dalla Coppa d’Africa -come spalla di Adriano in attacco.
La partita è subito viva. Júlio César è chiamato a un prodigioso intervento su colpo di testa di Ibrahimovic, ma il gioco era fermo per una spinta precedete dello svedese ai danni di Walter Samuel. Sull’altro fronte Luís Figo – schierato a sorpresa a sinistra – inventa per Esteban Cambiasso, che chiama Gianluigi Buffon all’intervento a terra.
La Juventus spinge sull’acceleratore e Júlio César deve prodigarsi in tuffo per respingere una conclusione velenosa di Emerson da fuori area. Poi è Walter Samuel a dover intervenire in spaccata per impedire al cross rasoterra di Mauro Camoranesi di arrivare sui piedi del ben appostato Trezeguet.
L’Inter allenta la pressione grazie soprattutto alle sgroppate e ai cross di Figo dalla sinistra. I nerazzurri iniziano a prendere in mano il pallino del gioco e collezionano tre corner in rapida successione. La palla buona capita sui piedi di Martins, ma il nigeriano strozza il tiro da posizione favorevole permettendo a Buffon di bloccare a terra senza problemi.
Brutto colpo per l’Inter poco dopo la mezz’ora. Juan Sebastián Verón deve lasciare il campo per infortunio. Mancini inserisce Kily González e dirotta Dejan Stankovic al centro a far coppia con Cambiasso, mentre Figo torna a destra. Al 43′ il grido di gioia dei tifosi nerazzurri si strozza in gola. Adriano pennella un calcio di punizione alle spalle di Buffon. Falso allarme. Il calcio di punizione era indiretto.
Come era già successo in apertura di gara la Juventus parte forte anche dopo l’intervallo. La difesa dell’Inter, però, non sbaglia nulla ed è proprio la squadra di Mancini a creare le occasioni migliori. Lilian Thuram tiene a galla i bianconeri: prima con uno splendido intervento in scivolata su Adriano e poi respingendo col corpo un tiro a botta sicura di Martins da distanza ravvicinata.
Scampato il pericolo, la Juventus riparte e trova il gol. Burdisso non chiude bene su Camoranesi sulla destra. L’italo-argentino centra basso e Ibrahimovic sbuca sul secondo palo bruciando Cordoba e soprattutto il tentativo di diagonale difensiva di Javier Zanetti. Il tiro di prima intenzione dello svedese non lascia scampo a Júlio César.
La reazione dell’Inter rabbiosa. I nerazzurri chiudono la Juventus nella loro metà campo e trovano quasi subito il pareggio. Lo stacco di Samuel sul corner di Figo dalla destra imperioso. Il colpo di testa dell’argentino è imparabile per Buffon.
L’Inter non può accontentarsi del pari e prova a spingere. C’è però una doccia fredda in arrivo. Del Piero, subentrato a Ibrahimovic, mette proprio sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di un immobile Júlio César un calcio di punizione dal limite dell’area. La reazione dell’Inter si infrange sul palo colpito da Álvaro Recoba su calcio piazzato. Per i bianconeri è una vittoria che vale mezzo scudetto. O forse di più.

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