• Google+
  • Commenta
20 febbraio 2006

La musa

Fra i rami appare una luna fulgida e di astri gemmati sorride il cielo.
Quella sera di un week end qualunque, durante un party qualunque, lei è aFra i rami appare una luna fulgida e di astri gemmati sorride il cielo.
Quella sera di un week end qualunque, durante un party qualunque, lei è apparsa. Era lì, timidamente immobile, davanti al divano su cui mi ero adagiato per dar sollievo alle fatiche della settimana. La sua voce tenue si confondeva con il chiacchiericcio della sala ed io osservavo palpitante ogni morbida linea che i suoi abiti scolpivano in lei.
Penso che nella vita non tutto avviene per caso. E’ bastato vederla una sola volta, quella sera, che non spunta stella senza che io riveda i suoi occhi. Oh, il colore magico di quegli occhi! Solo la memoria dei miei tuffi nella Costa Smeralda mi aiutano a definirlo. Ha risvegliato in me dolci sensazioni e non potrò mai dimenticare il ricordo di lei: l’armonia del suo corpo; i capelli lucidi e lussureggianti; la splendida delicatezza della pelle; il colorito parlante; le morbide labbra…i denti che, con una sorprendente lucentezza, nei sorrisi placidi e sereni, ma sempre radiosi, riflettevano ogni bagliore di luce che li colpiva; l’intenso sguardo…di una bellezza unica (o forse sembrava tale alla mia fantasia ardente), le pupille vivaci…l’espressione! Quanto vi ho meditato sopra! Come, durante quell’intera notte, mi sono sforzato di penetrarne il significato! Cosa giaceva in fondo alle sue pupille? Ero ossessionato dalla passione di scoprirlo. Quegli occhi, diventarono per me come le stelle del cielo e io divenni per loro il più devoto degli astrologi.
Nella mia ardente analisi del suo sguardo sono stato sul punto di afferrarne l’espressione, sono stato sul punto…eppure non sono riuscito ad impadronirmene…ma il suo spirito è penetrato in me e non posso lasciarlo andar via. Potrà mai la lampada della mia anima farla arrossare?
Il suo cuore è l’altare sul quale ogni mia speranza e mio pensiero sono incenso.
Cos’è la mia Speranza? Immaginare di essere un’aquila libera di volare e lei una rupe, se l’aquila non può vedere alcuna rupe sopra di sé nel cielo, piega languidamente le ali e verso casa rivolge l’occhio raddolcito…scende il tramonto…il sole declina…e scende la tristezza nel cuore di colui che vorrebbe ancora contemplare la gloria del suo sole.
Mi sento un fiore nel suo giardino…cresciuto sotto il ricordo del calore dei suoi raggi…luce e sorgente di speranza per me. Se lei tramontasse, mi farebbe appassire, prima ancora di essere sbocciato!

Google+
© Riproduzione Riservata