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16 febbraio 2006

Le prove del CRASH TEST

Le prove per la determinazione del punteggio sono:

– Prova d’urto frontale
L’urto frontale avviene contro una barriera fissa ma deform

Le prove per la determinazione del punteggio sono:

– Prova d’urto frontale
L’urto frontale avviene contro una barriera fissa ma deformabile (ricostruendo verosimilmente le condizioni occorrenti in un incidente frontale contro un altro autoveicolo) ad una velocità effettiva al momento dell’impatto di 64 Km/h. In questa prova si testa quelle che dovrebbero essere le conseguenze per il guidatore e il passeggero e il funzionamento degli airbag e delle cinture di sicurezza. Viene, inoltre, analizzata anche la deformazione dell’abitacolo e la facilità di uscita dal veicolo degli occupanti.
– Prova d’urto laterale
Un carrello di 10 quintali viene lanciato lateralmente contro l’auto a 50 Km/h. Il fine è di testare quello che è il funzionamento degli airbag laterali (se presenti sulla vettura) e delle barre antintrusione poste nelle portiere.
– Prova del palo
La vettura viene posta su un carrello e spinta a 29 Km/h contro un palo di spessore 25,4 cm .
In questa prova si vuole analizzare la protezione della testa e degli air bag a tendina (se presenti sull’autovettura).
– Prova del pedone
Viene simulato l’investimento di un pedone a 40Km/h e le conseguenze che potrebbero derivare da quest’ipotetico investimento. Su questo tipo di prova, nota dolente per molte case automobilistiche, si deve fare ancora molto. Tra le case spicca la Honda che ha messo a punto un manichino per rilevare lesioni in caso di investimento. Grazie ai risultati dei test vengono progettate ed attuate soluzioni per rendere il meno traumatico possibile l’impatto della malcapitato. Ad esempio è realizzata ad hoc l’imbottitura del cofano per distanziare il motore e rendere più morbido l’impatto con la testa, e sono studiate appositamente le posizioni delle cerniere del cofano e dei perni del tergivetro.

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