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17 febbraio 2006

Più posto per i nostri file

Dopo quasi sei anni dall’uscita dei primi prototipi, ci siamo: la tecnologia BLU-RAY è ai nastri di partenza!
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Dopo quasi sei anni dall’uscita dei primi prototipi, ci siamo: la tecnologia BLU-RAY è ai nastri di partenza!
Sarà lo standard del futuro, così sperano i principali colossi dell’HiTech che puntano su questa tecnologica per rivoluzionare le abitudini dei consumatori. Nuovi supporti, sempre più capienti, consentiranno di immagazzinare enormi quantità di dati digitali su un semplice disco simile agli attuali CD e DVD.

Già nel 2000 Sony e Philips annunciarono i primi risultati dei test di laboratorio. Dalle prove emergeva chiaramente la possibilità di leggere e scrivere fino a 50Gb di dati su dischi ottici da 12cm utilizzando una nuova tecnologia basata su un “laser blu”. In particolare questo laser, operando a più alte frequenze del suo predecessore rosso, consentiva ai ricercatori di memorizzare dati su supporti single layer da 27 GB e dual-layer da 50GB!

La notizia, accompagnata dalle foto con i primi prototipi, suscitò subito l’interesse degli addetti ai lavori che iniziarono a studiare le potenzialità del “laser blu”.

Finalmente, nel 2002, nove tra i più grandi produttori del settore HiTech (Matsushita, Philips, Sony, Hitachi, LG, Pioneer, Samsung, Sharp e Thomson) si unirono insieme formando la “Blu-ray Disc Association” (BDA), che gettò le basi per la creazione del nuovo standard Blu-Ray.

Sempre nel 2002 NEC e Toshiba ufficializzarono tutti i loro dubbi sul protocollo realizzato dalla BDA accordandosi per realizzare un nuovo standard concorrente di Blu-Ray: prese via il progetto HD-DVD.

Come il suo rivale, anche HD-DVD utilizzava laser blu ad alta frequenza ma, la compatibilità con il suo predecessore rosso, lo rendeva, secondo i due colossi, di immediata realizzazione. Nec e Toshiba affermarono infatti che, per avviare la realizzazione dei nuovi supporti, sarebbe stato possibile utilizzare gli impianti di produzione già esistenti, con notevoli risparmi economici.

Ma arriviamo a oggi.

Lo scorso 8 gennaio si è tenuto a Las Vegas il CES, annuale mostra dell’elettronica di consumo, dove sono stati presentati ufficialmente tutti gli ultimi prodotti delle nuove famiglie Blu-Ray e HD-DVD.

Cinram, Fujifilm, Maxell, JVC, LG, Memorex, Optodisc, Panasonic, Philips, Ricoh, Ritek, Technicolor, Verbatim.. tutti hanno esposto le ultime “diavolerie” elettroniche a marchio Blu-Ray.
Con l’occasione anche TDK, azienda leader nella produzione di supporti di memorizzazione, si è presentata al pubblico in grande stile lanciando il suo ultimo disco Blu-Ray da 100Gb (anche se, a dir la verità, già due anni fa la giapponese Sony annunciò un prototipo da 200Gb..).

E non poteva mancare SONY alla kermesse tecnologica d’oltre oceano. Nel suo stand, il più grande di tutta la fiera, ha presentato, oltre a una vasta gamma di lettori e masterizzatori Blu-Ray, l’ultima nata dai laboratori PlayStation: il modello 3 che, neanche a dirlo, sfrutta la nuova tecnologia blu.
A tener alta la bandiera di HD-DVD ci hanno pensato, tra le altre, Thomson, Toshiba e NEC che hanno illustrato tutte le potenzialità del loro standard sfruttatto anche da Microsoft per la realizzazione del nuovo modello della consolle Xbox: la versione 360, HD-DVD compatibile.

Presto anche in Italia, i dischi Blu-Ray saranno messi a disposizione degli utenti a un prezzo non esattamente popolare: 40€ per la versione da 50Gb e 60€ per quella da 100Gb.

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