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22 febbraio 2006

Salerno: l’impianto “Simone Vitale” non concesso per questioni economiche

Il Comune di Salerno non concede la Piscina “Simone Vitale” per la disputa delle fasi Regionali dei Campionati Giovanili di Pallanuoto a causa della mIl Comune di Salerno non concede la Piscina “Simone Vitale” per la disputa delle fasi Regionali dei Campionati Giovanili di Pallanuoto a causa della mancanza di fondi per il pagamento degli straordinari al personale di stanza alla struttura e la Rari Nantes Nuoto Salerno rischia di dover disputare le fasi regionali lontano dalle mura amiche.
L’impianto “Simone Vitale” è stato concesso solo per i Campionati Senior dalla serie A1 alla serie D Maschile e per la A2 e B Femminile. Off limits per le partite di Campionato Giovanile. L’Amministrazione Comunale suggerisce l’utilizzo dell’impianto Arbostella in concessione al CN Salerno, ma mentre questa piscina può essere utilizzata per gli allenamenti di pallanuoto Giovanile certo non va bene per le partite di campionato mancando tra l’altro di tutti gli accessori per il montaggio del campo gara. Abbiamo accettato, seppur non volentieri, il suggerimento da parte dell’Ufficio Impianti Sportivi affinché il campionato Esordienti (classi 93 e seguenti) si disputasse alla Piscina Arbostella, anche se il piano vasca non è regolamentare per la mancanza delle corsie laterali, dei birilli ed altro. Non possiamo però accettare che altri campionati vengano svolti in questo impianto. Saremo costretti a trasferirci a Cava o a Napoli con tutte le difficoltà che questo comporta. La posizione della nostra società è molto chiara. Siamo al fianco dei lavoratori Comunali perché è giusto che vengano retribuiti per le ore di straordinario svolte e li ringraziamo per la loro disponibilità e professionalità. E’ necessario, però, che il Comune risolva in tempi celeri un problema che altrimenti continuerà a penalizzare le attività delle squadre giovanili salernitane, che con enormi sforzi stanno cercando di emergere nel panorama nazionale. Giova ricordare che le società sportive di Salerno pagano una tassa-gara al Comune di Salerno per l’utilizzo dell’impianto che varia da Euro 72.30 a Euro 154.90: un importo che dovrebbe coprire i costi aggiuntivi del personale Comunale. Queste tariffe tra l’altro sono tra le più alte d’Italia. Non è, dunque, per volontà di polemica, ma è evidente che in queste condizioni diventa davvero difficile potere riaffermare il valore sociale dello sport.

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