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17 febbraio 2006

Slowtravel

Una bussola, un taccuino, scarpe buone e tanto tempo. La nuova vacanza si consuma così. Camminando, pedalando, in sella a un cavallo o a bordo di una Una bussola, un taccuino, scarpe buone e tanto tempo. La nuova vacanza si consuma così. Camminando, pedalando, in sella a un cavallo o a bordo di una barca. L’importante è soltanto andare lenti. Dopo lo Slowfood, anche il “viaggiare lento” è diventato un must del vivere bene, oltre che un nuovo modo di conoscere i luoghi, i paesaggi e la gente che li abita , senza fretta.
Slow, very slow per le strade del mondo, cercando con gli occhi e con le mani di scoprirlo davvero. Una sorta di antidoto alla velocità delle nostre vite. Una velocità che divora tutto: amori, tempo, giornate, occhi. Destinazione: Ovunque. India, America, Australia, Canada ma anche Gargano, Eolie, Sicilia, Toscana, Sardegna. L’unica regola da osservare è di prendersela comoda. Darsi tempo. Esplorare. Perché, come scriveva BARTHES, “Camminare è forse mitologicamente il gesto più comune e quindi il più umano”. Ecco. Esseri umani. Fuori dal tritacarne del viaggio tutto compreso, con tappe obbligate che strizzano il cervello lasciando con un pugno di nulla e qualche fotografia.
La filosofia degli slow travelers si può racchiudere in questa massima “ Resta almeno una settimana in un posto ed adotta la teoria dei “cerchi concentrici”. Fai questi cerchi intorno a te, proprio lì dove sei in quel momento”. Cioè, visitare “a cerchi” ciò che sta intorno piuttosto che rincorrere i “luoghi da non perdere”.
Il viaggiatore slow americano ama l’Europa. In particolare l’Italia, paese slow per eccellenza. Il viaggiatore slow italiano predilige la Toscana, soprattutto il Chianti, vera area slow. Ma se ne va un po’ dappertutto. Tanto che i tour operators che si occupano di “viaggi lenti” si sono moltiplicati negli ultimi anni. C’è chi offre tour in bicicletta lungo le strade dell’India, del Marocco. Chi in bicicletta porta fino a Cuba, come PIANETA JONAS. Chi a piedi porta in Cina, come AZONZO TRAVEL, disponibile ad inventare qualunque tipo di viaggio, come in Antartide, in navigazione da Ushuaia alla penisola antartica a bordo di navi dedicate alla ricerca scientifica. E c’è chi, come IL GABBIANO LIVINGSTONE, organizza viaggi in barca oppure con aereo e pilota al seguito che conducono i viaggiatori alla scoperta dell’Africa.
Assaporando sempre il piacere della lentezza.

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