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13 febbraio 2006

Tor Vergata: Tradizione e Trasmissione degli Storici Greci Frammentari

Nei giorni 16-18 febbraio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si terrà il Convegno InternazionaleNei giorni 16-18 febbraio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si terrà il Convegno Internazionale “Tradizione e Trasmissione degli Storici Greci Frammentari”. All’incontro di studio partecipano numerosi studiosi italiani, europei ed affrontano tematiche inerenti alla nostra conoscenza della storiografia greca, al di là dei ben noti autori classici quali Erodoto, Tucidide e Senofonte. La letteratura storica greca dal VI secolo a.C. al II d.C. vide un grandioso fiorire di storici e di forme letterarie storiche che nel Convegno si intendono esaminare e restituire alla nostra conoscenza del mondo antico.
Il Convegno è realizzato in ricordo di Silvio Accame, uno dei più insigni studiosi del mondo antico del secolo scorso e della storiografia greca in particolare. Silvio Accame nacque a Pietra Ligure (Savona) nel 1910; fu allievo di Gaetano De Sanctis, perfezionò gli studi universitari presso la Scuola italiana archeologica di Atene, compiendo importanti scoperte a Lemno negli scavi del santuario dei Cabiri e svolgendo in Grecia un’attenta revisione di documenti epigrafici di eccezionale interesse che saranno poi alla base delle sue fondamentali ricerche su V e su IV secolo a.C.
Fu professore di Storia greca e romana presso la facoltà di Lettere di Napoli (1948-68); successivamente (’75-81) presso la facoltà di Lettere della Sapienza. Presidente dell’Istituto italiano per la storia antica, dal 1968 fino alla sua morte (Frascati, 1997) e anche presidente della Pontificia accademia romana di archeologia, e membro di altre importanti accademie.
Numerose sono le sue ricerche monografiche sulla storia greca e romana, in particolar modo si ricordano: La lega ateniese del IV secolo a.C., 1941; Il dominio romano in Grecia dalla guerra acaica ad Augusto, 1946; Demostene e l’insegnamento di Platone, 1947; Ricerche intorno alla guerra corinzia, 1951. I suoi interessi storici si allargano alla cristianistica (L’istituzione dell’eucarestia, 1978) all’area vetero-testamentaria (La storicità della Bibbia, in Aevum, 50 (1976), pp. 1-24, saggio che fu molto apprezzato negli ambienti ebraici), alle indagini sulle linee portanti del processo storico (La formazione della civiltà mediterranea, 1966), alla teoresi (Il problema storiografico nell’ora presente, 1943; Problemi di storia greca, 1953; Perchè la storia, 1979), alla personalità di De Sanctis (Gaetano De Sanctis fra cultura e politica, 1975; F. Halbherr e G. De Sanctis, 2 voll., 1984 e 1986); da ricordare inoltre la pubblicazione postuma di vari studi di De Sanctis e la sua attività di saggista nella lunga collaborazione con L’Osservatore Romano.
Il Convegno sarà aperto da tre relazioni tenute dai proff. Marta Sordi, Mario Mello, Lidio Gasperini che tracceranno un primo bilancio dell’attività scientifica dell’Accame, e di quella didattica e formativa, poichè alla sua scuola si formarono numerosi docenti delle Università italiane.
Il titolo della relazione introduttiva di Marta Sordi, La nascita della critica e le origini della civiltà mediterranea, mette in evidenza l’attualità di uno dei filoni di ricerca di Silvio Accame.

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Al Convegno e al progetto della Collana partecipano colleghi di ventidue università italiane e di cinque università europee (Siviglia, Lovanio, Strasburgo, Lione, Oxford).

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