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24 febbraio 2006

Ultimi dissidi contro i decreti della Moratti

Non si è spenta la voce di tutti i rappresentanti dell’università, della ricerca e dell’istruzione contro gli ultimi provvedimenti della Moratti. La dNon si è spenta la voce di tutti i rappresentanti dell’università, della ricerca e dell’istruzione contro gli ultimi provvedimenti della Moratti. La discussione più accesa è in ambito universitario, la Crui (l’organo dei Rettori), dopo aver saputo quanto è emerso dall’audizione della Moratti in Commissione Istruzione al Senato tenutasi il 12 febbraio scorso, ha palesato molti dissensi a riguardo. I Rettori hanno dichiarato i loro dubbi su quanto hanno visto scritto nel documento venuto fuori dall’incontro tra la Moratti e i Senatori. La ministra ha risposto di aver rafforzato la ricerca negli atenei italiani, incrementandolo negli ultimi anni del suo incarico, non prendendo in considerazione i pesanti e numerosi tagli alla ricerca che sono stati incrementati nell’ultima finanziaria. La ricerca in Italia, al contrario, risulta sottofinanziata, messa da parte, mentre dovrebbe essere il perno dell’attività della ministra, che dovrebbe portarla avanti in ogni modo, con ulteriori stanziamenti. Un Paese senza ricerca non ha futuro, non è competitivo con la situazione estera, il rischio che si corre è quello di restare indietro nello sviluppo. Le contestazioni sono diventate anche roventi per ciò che ha intaccato lo stato giuridico dei docenti e il reclutamento dei ricercatori. Per la Crui e la maggior parte della popolazione degli atenei italiani, questa condizione resta confusa e pone seri dubbi. Restano anche dubbie le condizioni dei futuri corsi abilitanti, di cui il dipartimento dell’Università non ha dato ancora dato il suo consenso.

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